Cagliari e l’Europa: traguardo possibile con i gol di Joao Pedro
di Roberto Muretto
Il centravanti (14 centri) è andato vicino al record di Zico (17) Nessun altro brasiliano ha segnato tanto nei primi 22 turni
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INVIATO A CAGLIARI. Dopo 22 giornate Joao Pedro ha segnato 14 gol. Solo un altro brasiliano in Italia ha fatto meglio dell’attaccante del Cagliari dopo lo stesso numero di partite. Un certo Zico, autentico fuoriclasse, tra i migliori giocatori del mondo del dopoguerra. Il bomber rossoblù sta vivendo la sua migliore stagione. È diventato più concreto davanti alla porta, evita i fronzoli che in passato gli hanno sempre fatto perdere l’attimo giusto. Il commissario tecnico della nazionale verdeoro, Tite, lo sta facendo seguire dai suoi collaboratori, non è da escludere una convocazione per le prossime partite. «Non ci penso - le sue parole - sono concentrato solo sul Cagliari». Di sicuro essere avvicinato ad un campionissimo come Zico è uno stimolo in più per un giocatore in crescita, che se continua a segnare a questi ritmi, la prossima estate avrà tanto mercato. Il Cagliari aggiunge un altro “tesoretto” in un forziere dove già sono custoditi i cartellini di Cragno e Nandez.
Amarezza. Dopo i risultati di ieri, l’amarezza per la mancata vittoria è ancora maggiore. Senza il gol di Cornelius nell’ultimo minuto di recupero, il Cagliari sarebbe a cinque punti dal quarto posto. «Il rammarico cresce - conferma il fantasista -, così come la voglia di rifarci. Personalmente non vedo l’ora di tornare in campo. Dobbiamo fare tesoro degli errori e voltare pagina». Parole sagge di uno dei leader dello spogliatoio, un giocatore che in questo campionato è stato spesso decisivo.
Che coppia! Con Simeone l’intesa è cresciuta strada facendo. Adesso Joao Pedro e l’argentino si capiscono al volo. Parlano la stessa lingua e col Parma lo hanno dimostrato. Il “Cholito” è tornato a segnare dopo un lungo digiuno, ma non è solo questo il segnale positivo, il suo è un lavoro importantissimo nell’economia della gara, anche nella fase di non possesso. «Dobbiamo ancora crescere, migliorare in alcuni dettagli - ha aggiunto Pedro - ma la squadra c’è, siamo tornati quelli di qualche mese fa. Siamo migliorati sul piano del gioco, della circolazione della palla». Il brasiliano ha ragione, perchè contro il Parma ci sono stati sprazzi di gran calcio, con giocate di prima, inserimenti senza palla e una quantità industriale di conclusioni nello specchio della porta.
Maturità. Quando si sbaglia un rigore, il rischio è quello di subire un contraccolpo psicologico. Poteva succedere a Joao Pedro perchè il Cagliari in quel momento era sull’1-1. L’attaccante ha dato prova di solidità caratteriale continuando a giocare come se non fosse successo nulla. «Ho preso un tipo di rincorsa diverso per cambiare qualcosa - la spiegazione del brasiliano -, dato che ormai i portieri conoscono il mio modo di tirare. Purtroppo non è andata bene ma questi sono episodi che mi caricano ancora di più per le prossime partite, nelle quali spero di rifarmi e contribuire alle fortune della squadra».
Europa. In un campionato così equilibrato se escludiamo le prime tre, il Cagliari ha il dovere di giocarsela. Ha anche le potenzialità per centrare un traguardo che nell’anno del Centenario sarebbe un risultato di prestigio. «Non deve essere un assillo - conclude Joao Pedro - ma un sogno che può concrettizzarsi. Sapendo che se non succede non sarà sicuramente un dramma».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Amarezza. Dopo i risultati di ieri, l’amarezza per la mancata vittoria è ancora maggiore. Senza il gol di Cornelius nell’ultimo minuto di recupero, il Cagliari sarebbe a cinque punti dal quarto posto. «Il rammarico cresce - conferma il fantasista -, così come la voglia di rifarci. Personalmente non vedo l’ora di tornare in campo. Dobbiamo fare tesoro degli errori e voltare pagina». Parole sagge di uno dei leader dello spogliatoio, un giocatore che in questo campionato è stato spesso decisivo.
Che coppia! Con Simeone l’intesa è cresciuta strada facendo. Adesso Joao Pedro e l’argentino si capiscono al volo. Parlano la stessa lingua e col Parma lo hanno dimostrato. Il “Cholito” è tornato a segnare dopo un lungo digiuno, ma non è solo questo il segnale positivo, il suo è un lavoro importantissimo nell’economia della gara, anche nella fase di non possesso. «Dobbiamo ancora crescere, migliorare in alcuni dettagli - ha aggiunto Pedro - ma la squadra c’è, siamo tornati quelli di qualche mese fa. Siamo migliorati sul piano del gioco, della circolazione della palla». Il brasiliano ha ragione, perchè contro il Parma ci sono stati sprazzi di gran calcio, con giocate di prima, inserimenti senza palla e una quantità industriale di conclusioni nello specchio della porta.
Maturità. Quando si sbaglia un rigore, il rischio è quello di subire un contraccolpo psicologico. Poteva succedere a Joao Pedro perchè il Cagliari in quel momento era sull’1-1. L’attaccante ha dato prova di solidità caratteriale continuando a giocare come se non fosse successo nulla. «Ho preso un tipo di rincorsa diverso per cambiare qualcosa - la spiegazione del brasiliano -, dato che ormai i portieri conoscono il mio modo di tirare. Purtroppo non è andata bene ma questi sono episodi che mi caricano ancora di più per le prossime partite, nelle quali spero di rifarmi e contribuire alle fortune della squadra».
Europa. In un campionato così equilibrato se escludiamo le prime tre, il Cagliari ha il dovere di giocarsela. Ha anche le potenzialità per centrare un traguardo che nell’anno del Centenario sarebbe un risultato di prestigio. «Non deve essere un assillo - conclude Joao Pedro - ma un sogno che può concrettizzarsi. Sapendo che se non succede non sarà sicuramente un dramma».
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