La Nuova Sardegna

Sport

Cagliari, bilancio in rosso nei minuti di recupero

di Roberto Muretto
Cagliari, bilancio in rosso nei minuti di recupero

I rossoblù avrebbero 2 punti in più in classifica se non si fossero giocati extra time La corsa verso l’Europa resta viva ma la squadra deve togliersi di dosso la paura

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il Cagliari avrebbe potuto avere due punti in più in classifica se non si fosse giocato il recupero. Il bilancio in questo lasso temporale delle partite è leggermente in rosso. A Lecce i rossoblù hanno visto andare in fumo una vittoria che ormai avevano in tasca. Con la Lazio hanno addirittura perso subendo due reti nell’extra time. Freschissima la delusione col Parma. Il rovescio della medaglia è la vittoria con la Sampdoria grazie alla rete di Cerri praticamente all’ultimo secondo; il pareggio a Reggio Emilia col Sassuolo, con Ragatzu goleador. Episodi talvolta favorevoli, in altre occasioni contrari.

Fotocopia. Il problema nasce dagli errori concettuali che la squadra sta commettendo. Se si vanno a riguardare le immagini dei gol subiti da Lazio e Parma, ci si rende conto che sono molto simili. In entrambe le circostanze i giocatori del Cagliari hanno protetto l’area di rigore con la squadra schierata, dimenticandosi che si doveva invece fare pressione sulla palla per evitare all’avversario di crossare. Situazioni che hanno evidenziato anche il cattivo posizionamento dei difensori. Caicedo ha sopvrastato Pisacane, mentre Cornelius ha approfittato di una macroscopica ingenuità di Klavan, che non solo lo ha tenuto in gioco ma non è nemmeno saltato su quel pallone.

Paura. Maran ha sottolineato che il Cagliari ha paura di subire gol nei minuti finali. Una sorte di sindrome che fa perdere tranquillità alla squadra. Da qui nascono gli errori nella gestione della palla, regalata spesso ingenuamente agli avversari, e le leggerezze difensive che vengono pagate a caro prezzo. Un problema che spetta al tecnico risolvere, trasmettendo tranquillità e non tensione al gruppo.

Salto di qualità. Per inseguire il sogno Europa bisogna riprendere a correre, È vero che chi sta dietro va piano ma non sarà sempre così. Il Cagliari non vince da due mesi e nelle ultime sette partite di campionato ha messo insieme solo tre punti. Pochi, pochissimi, per chi vuole concretizzare un sogno ai tifosi nell’anno del Centenario. Di positivo c’è che nonostante i rossoblù abbiamo un passo da lumaca sono sempre sesti. Se il campionato fosse finito ieri, sarebbero qualificati per i preliminari dell’Europa League. Da questo aspetto positivo bisogna ripartire, consapevoli che le possibilità di conquistare un traguardo prestigioso sono rimaste intatte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative