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«Vittoria strappata con i denti e... col sangue»

dall’inviato
«Vittoria strappata con i denti e... col sangue»

Coach Pozzecco: «Vitali ferito, non ci ho visto più e mi hanno espulso». Jerrells: «La chiave? La difesa»

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MANRESA. Due falli tecnici beccati in meno di mezzo minuto, il secondo tempo vissuto quasi tutto in tribuna, mischiato tra i tifosi, e un bel sospiro di sollievo finale. «Sì perché è una vittoria che ci voleva e che abbiamo strappato con i denti», dice Gianmarco Pozzecco, espulso dopo meno di 2 minuti nel secondo quarto.

«Non ho figli, ma nel basket ne ho 12 – spiega il coach del Banco a proposito di quell’episodio – e uno di loro in quel momento sanguinava dopo avere ricevuto un colpo. Io in quei momenti mi trasformo in un padre molto cattivo, perché li devo proteggere. È per quello che sono uscito di testa, ma per fortuna ho anche un grande staff. Mandandomi via gli arbitri hanno aiutato la mia squadra, perché i ragazzi dopo quell’episodio hanno giocato ancora meglio e lo staff ha gestito alla grande la gara. Sono ancora più felice di vederli lavorare così bene e con così grande energia. Bravi davvero, bravi Casalone e Gerosa e bravi i ragazzi».

La Dinamo era partita molto bene, poi Manresa è rientrata in partita. «Avevamo giocato un grande primo quarto, segnando 26 punti con una buona difesa. Poi Manresa è ripartita e nell’intervallo ho detto ai ragazzi che avremmo potuto anche non essere così brillanti in attacco, ma dovevamo assolutamente continuare a giocare duro in difesa. Ed è quello che è successo, non abbiamo concesso contropiede e canestri facili. Manresa è stata eliminata? Lo so, mi dispiace, ma noi saremmo potuti arrivare primi, ci credevamo, abbiamo giocato duro perché amiamo lo sport e vogliamo onorare questa competizione».

«È stata una gara dura – conferma Curtis Jerrells –, contro una buona squadra, in un bell’ambiente. La chiave è stata sicuramente la difesa. All’intervallo ci siamo detti: ok, se loro non segnano, non importa se noi non facciamo tanto canestro. Abbiamo fatto un buon lavoro. Le ultime sconfitte? Certo, abbiamo pensato a quello che è successo nelle ultime gare di campionato, ma non ci siamo fatti condizionare. Questo è il modo giusto per ritrovare fiducia e ripartire, ora tiriamo il fiato e poi pensiamo ai prossimi obiettivi. (a.si.)

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