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Genoa-Cagliari, incrocio pericoloso

di Mario Frongia
Genoa-Cagliari, incrocio pericoloso

Domani a Marassi un match denso di insidie contro una squadra che ha cambiato tanto per allontanarsi dalla zona calda

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CAGLIARI . Incrocio che vale doppio. Tra città di mare con ambizioni e traguardi diversi. Tenersi ad alta quota è il bersaglio della banda Maran. La salvezza, quello del Genoa. «Snodo senza appello» ha detto alla Nuova il diesse ex Cagliari, attualmente con i liguri, Francesco Marroccu.

In breve, quello di domani a Marassi è test dalle mille letture. I padroni di casa partono da un profondo restyling: Destro, Iago Falque, Behrami, Eriksson, Somauaro, Masiello, Perin per un bouquet di grande pregio. Indispensabile per centrare la salvezza: l'undici di Davide Nicola è diciottesimo con 16 punti, frutto di 3 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte. I gol? Ventitré all'attivo e 43 subiti, peggior difesa del campionato. Il Cagliari viaggia tra le grandi del torneo: sesta piazza con 32 lunghezze, alla pari del Parma. Il bottino nasce da 8 successi, altrettanti pareggi e 6 ko. Joao Pedro (bomber rivelazione con 14 reti, 3 dal dischetto, boom in carriera) e soci sono andati a segno 38 volte, sesto reparto avanzato della A.

Mentre dietro le cose hanno subito un sorta di decadimento: 34 gol incassati da Olsen, Cragno e Rafael che certificano la nona peggior difesa in concomitanza con il Bologna. Capita. Specie se al mercato invernale non si è corsi ai ripari acquistando un centrale, come annunciato all’apertura delle trattative di gennaio dal ds Carli e come anche il tifoso più distratto auspicava. Per infortuni, squalifiche e cessioni Maran ha dovuto fare miracoli. Intanto, accelerando l'esordio del diciannovenne Walukiewicz. Poi, non facendo rifiatare Klavan, senza pause dal 3-2 al Bologna il 30 ottobre.

Gli assenti. Con Pisacane out per squalifica, Pellegrini e Lykogiannis alla ricerca della condizione ottimale. Per non parlare della sequela di acciaccati. Da Cacciatore a Mattiello e Ceppitelli: il capitano è out da due mesi, ieri è tornato parzialmente in gruppo, ma è ancora lontano dal campo. In più, è stato ceduto Pinna, una risorsa maturata nella cantera del club.

Motivazioni. In una sfida calda e delicata, il Cagliari che mostra il petto al Genoa lontano dalla Sardegna Arena ha mostrato di voler rialzare la testa. Intanto, ha interrotto la sfilza di sconfitte di fila e ripreso a fare punti. In trasferta, brillano quelli colti a Brescia e Milano, sponda Inter. Mentre ha lasciato rabbia e amarezza il pareggio interno con il Parma. Domani Simeone e soci ripartono da qui. Da Asseminello trapela garra e determinazione, fattori decisivi per affrontare il Genoa. Sui primi undici pochi dubbi. Potrebbe rientrare Cacciatore da terzino destro, con Faragò in panca. In regia, con Cigarini squalificato, spazio a Oliva. Oppure, Nainggolan di fronte alla difesa con Joao Pedro dietro le punte, il neo acquisto Paloschi (giunto con l'uruguagio Pereiro) e il Cholito Simeone. Maran non ha scelte. La sintesi? Il tecnico deve stringere i denti.

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