La Nuova Sardegna

Sport

L’Atletico Uri deluso: è la terza finale sfumata

L’Atletico Uri deluso: è la terza finale sfumata

URI. Il sogno di stringere tra le mani quel tanto agognato trofeo svanisce ancora una volta. È la terza volta che l’Atletico Uri deve ingoiare l’amaro di una sconfitta in una finale senza appello. La...

2 MINUTI DI LETTURA





URI. Il sogno di stringere tra le mani quel tanto agognato trofeo svanisce ancora una volta. È la terza volta che l’Atletico Uri deve ingoiare l’amaro di una sconfitta in una finale senza appello. La Coppa Italia come un miraggio, e la maledizione di “Sa Rodia” si è materializzata per la terza volta. La sconfitta di misura (1-0) contro il Carbonia non è facile da mandare giù, perché i giallorossi di mister Massimiliano Paba credevano fortemente in un successo per regalare a quella schiera di affezionati tifosi che ancora una volta hanno riempito le tribune del campo oristanese, un trofeo che avrebbero meritato. Una gara preparata nei minimi particolari da affrontare con l’entusiasmo di chi ha voglia di portare a casa un successo.

Amarezza e rabbia ancora una volta hanno aleggiato sul campo di “Sa Rodia” dopo il fischio finale. Una sconfitta che fa male perché l’Atletico Uri, per tutto quello che ha prodotto durante l’arco della gara non meritava di uscire dal campo con sul groppone una sconfitta immeritata. L’undici di Paba, contro la regina dell’Eccellenza ha dimostrato superiorità sul piano del gioco e del temperamento, mentre i minerari che della maestria ne fanno una buona arma, dopo il gol hanno saputo gestire il match senza creare grossi pericoli. “Si è conclusa amaramente la nostra avventura in Coppa Italia – ha sottolineato il presidente dell’Atletico Uri Gianpiero Pilo –. Il gol del Carbonia all’inizio della partita appare quasi come una beffa, dato che l’Atletico Uri ha condotto per larghi tratti il match. Se c’era una squadra che meritava di vincere per il gioco espresso, la voglia e la determinazione messa in campo questa sarebbe stata senz’altro l’Atletico Uri, ma contro la sfortuna e un arbitraggio quantomeno discutibile che fa pensare e dire: perché una quaterna di arbitri del sud dell’Isola?”.

“Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca – ha proseguito il presidente Pilo –, soprattutto dopo un’ottima prestazione, contro un avversario di tutto rispetto. Da domani riprenderemo il nostro cammino verso i playoff, che per noi rimane un obiettivo assolutamente di prestigio, con la consapevolezza e l’orgoglio di essere un incredibile e bellissimo gruppo, soprattutto sotto l’aspetto umano”.

Franco Cuccuru

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative