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Nervi tesi dopo il ko Parla soltanto l’allenatore avversario

SASSARI. Nervi tesi al termine di uno scontro diretto in chiave playoff che si voleva vincere e che si è invece perso. Lo spogliatoio sassarese ribolle di accuse e recriminazioni, i toni sono alti e...

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SASSARI. Nervi tesi al termine di uno scontro diretto in chiave playoff che si voleva vincere e che si è invece perso. Lo spogliatoio sassarese ribolle di accuse e recriminazioni, i toni sono alti e “a caldo” è comprensibile che il piano emotivo prevalga su quello razionale. Dopo gli sfoghi parte un lungo faccia a faccia tra mister Udassi e la dirigenza, perplessa dal passo alterno tenuto nel 2020 dopo un gran girone d'andata.

Vana dunque l'attesa di voci biancocelesti in sala stampa, dove arriva invece il tecnico ospite, soddisfatto «perché questa volta ci è andata bene, a Sassari si perdeva sempre». Fabrizio Perrotti dichiara che «non è stata una bella partita, anche lo stato del campo non ha aiutato a giocare un buon calcio. Ci siamo difesi bene, li abbiamo aspettati nel primo tempo e poi siamo passati nella ripresa». Spiegazione semplice di un successo di peso. «L'intento era non subire gol nei primi 45', ci siamo riusciti chiudendo bene gli spazi e concedendo poco agli avversari. Nel secondo tempo abbiamo sfruttato le occasioni, dopo il vantaggio abbiamo avuto grande libertà in avanti che ha agevolato le ripartenze. Questo è un colpaccio fondamentale per il nostro campionato». Sollecitato a dire la sua sul Latte Dolce, l'allenatore laziale afferma che «all'andata era in un buon periodo e ci aveva battuto, in questa gara di ritorno mi è invece sembrato in difficoltà. Ma è sempre una bella squadra».(sa.u.)

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