La sirenetta Deidda fa incetta di medaglie e nuota verso Tokyo
di Sergio Casano
Sincronizzato: un oro e altre due medaglie ai tricolori «Ora il mio obiettivo sono le Olimpiadi con la Nazionale»
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CAGLIARI. Oro negli esercizi obbligatori, argento nella squadra tecnico e bronzo nel solo libero. Sono le ultime medaglie conquistate da Francesca Deidda ai campionati italiani assoluti invernali di nuoto sincronizzato disputati a Riccione.
Ventotto anni appena compiuti, cagliaritana di nascita e quartese di adozione, la campionessa azzurra della Promogest Quartu (doppio tesseramento Fiamme Oro-Promogest) nel libero si è dovuta accontentare del bronzo. «Peccato, perché ho fatto un buona prestazione– dice con una punta di rammarico– ma non è bastato per confermarmi anche in questa disciplina».
La Deidda ha sfiorato per un soffio un altro podio nel duo libero, dove in coppia con Domiziana Cavanna si è classificata al quarto posto, a pochissimi centesimi dal duo azzurro composto da Beatrice Callegari e Costanza Ferro, medaglia di bronzo.
La sincronette ha un curriculum e un palmares invidiabile: è esplosa a livello internazionale partecipando al combinato e alla gara a squadre durante i Mondiali giovanili di San Pietroburgo nel 2008. Da allora non sì è più fermata. La sua prima medaglia un bronzo nel combinato, nel 2010, ai campionati europei di giovanili di Tampere, in Finlandia. Un anno dopo è salita nuovamente sul terzo gradino del podio agli Europei giovanili di Belgrado, nel combinato a squadre. Poi altre due medaglie di bronzo a Endhoven e a Berlino, in Germania, e l’argento nel 2016 a Londra con il programma libero a squadre. Infine, l'ultimo sigillo è della scorsa estate ai Mondiali di Gwangiu, in Corea del Sud, ha vinto la medaglia d'argento a squadre classificandosi seconda nell'highlight,
La campionessa sarda ha iniziato la sua carriera negli impianti della Promogest Quartu, a 7 anni. «Nella piscina di Quartu Sant'Elena l'ho vista crescere - ricorda l'allenatrice della Promogest Anna Abate – Rispetto alle altre bambine Francesca aveva qualcosa in più. Era la più determinata e seria negli allenamenti, caratteristiche che alla lunga hanno fatto la differenza sotto l'aspetto tecnico e sportivo». Una vita di sacrifici, quella di Francesca Deidda, dal 2013 in forza al Gruppo Sportivo della Polizia, prima componente della nazionale giovanile di nuoto sincronizzato poi nella nazionale maggiore, con la quale sta svolgendo i raduni nella capitale, in vista della stagione che precede le Olimpiadi di Tokyo, competizione alla quale la squadra azzurra si deve ancora qualificare.
«Il nuoto sincronizzato prevede per le Olimpiadi due discipline: quella a squadre e il duetto. Ma per andare in Giappone - spiega la campionessa azzurra - bisogna qualificarsi nel torneo internazionale in programma a fine aprile, sempre a Tokyo. Ottenere il pass per la rassegna a Cinque cerchi è il mio sogno. Nel 2016 ho partecipato ai Giochi di Rio de Janeiro, dove ci siamo classificate al quinto posto. E' stata un’esperienza bellissima rappresentare l'Italia. Spero di ripeterla».
Ventotto anni appena compiuti, cagliaritana di nascita e quartese di adozione, la campionessa azzurra della Promogest Quartu (doppio tesseramento Fiamme Oro-Promogest) nel libero si è dovuta accontentare del bronzo. «Peccato, perché ho fatto un buona prestazione– dice con una punta di rammarico– ma non è bastato per confermarmi anche in questa disciplina».
La Deidda ha sfiorato per un soffio un altro podio nel duo libero, dove in coppia con Domiziana Cavanna si è classificata al quarto posto, a pochissimi centesimi dal duo azzurro composto da Beatrice Callegari e Costanza Ferro, medaglia di bronzo.
La sincronette ha un curriculum e un palmares invidiabile: è esplosa a livello internazionale partecipando al combinato e alla gara a squadre durante i Mondiali giovanili di San Pietroburgo nel 2008. Da allora non sì è più fermata. La sua prima medaglia un bronzo nel combinato, nel 2010, ai campionati europei di giovanili di Tampere, in Finlandia. Un anno dopo è salita nuovamente sul terzo gradino del podio agli Europei giovanili di Belgrado, nel combinato a squadre. Poi altre due medaglie di bronzo a Endhoven e a Berlino, in Germania, e l’argento nel 2016 a Londra con il programma libero a squadre. Infine, l'ultimo sigillo è della scorsa estate ai Mondiali di Gwangiu, in Corea del Sud, ha vinto la medaglia d'argento a squadre classificandosi seconda nell'highlight,
La campionessa sarda ha iniziato la sua carriera negli impianti della Promogest Quartu, a 7 anni. «Nella piscina di Quartu Sant'Elena l'ho vista crescere - ricorda l'allenatrice della Promogest Anna Abate – Rispetto alle altre bambine Francesca aveva qualcosa in più. Era la più determinata e seria negli allenamenti, caratteristiche che alla lunga hanno fatto la differenza sotto l'aspetto tecnico e sportivo». Una vita di sacrifici, quella di Francesca Deidda, dal 2013 in forza al Gruppo Sportivo della Polizia, prima componente della nazionale giovanile di nuoto sincronizzato poi nella nazionale maggiore, con la quale sta svolgendo i raduni nella capitale, in vista della stagione che precede le Olimpiadi di Tokyo, competizione alla quale la squadra azzurra si deve ancora qualificare.
«Il nuoto sincronizzato prevede per le Olimpiadi due discipline: quella a squadre e il duetto. Ma per andare in Giappone - spiega la campionessa azzurra - bisogna qualificarsi nel torneo internazionale in programma a fine aprile, sempre a Tokyo. Ottenere il pass per la rassegna a Cinque cerchi è il mio sogno. Nel 2016 ho partecipato ai Giochi di Rio de Janeiro, dove ci siamo classificate al quinto posto. E' stata un’esperienza bellissima rappresentare l'Italia. Spero di ripeterla».
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