i numeri
Nelle ultime nove partite appena quattro punti: i rossoblù sarebbero ultimi
CAGLIARI. I freddi numeri più di qualsiasi disamina tecnico-atletico-tattica, fotografano il momento no del Cagliari. Se nelle prime 14 giornate i rossoblù erano riusciti a marciare a ritmo di...
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CAGLIARI. I freddi numeri più di qualsiasi disamina tecnico-atletico-tattica, fotografano il momento no del Cagliari. Se nelle prime 14 giornate i rossoblù erano riusciti a marciare a ritmo di Champions League, attestandosi al quarto posto in classifica al fianco della Roma, con 28 punti, nelle successive nove giornate tutto è cambiato in maniera drammatica, complice anche una buona dose di cattiva sorte.
Eccola nelle tabelle, la situazione a confronto. Nel periodo che va dall’indomani del 2 dicembre, quando i rossoblù riuscirono rocambolescamente a vincere per 4-3 contro la Sampdoria alla Sardegna Arena, sono state disputate nove giornate. In questo frangente il Cagliari ha messo insieme la miseria di quattro punti, frutto di 4 pareggi e 5 sconfitte. Dopo l’1-1, anche quello rimediato in extremis con Daniele Ragatzu a Reggio Emilia col Sassuolo, è arrivata la sconfitta choc in casa contro la Lazio: dall’1-0 all’1-2 nel breve volgere dei minuti di recupero. Sembra proprio essere stato quello il passaggio che ha fatto naufragare la barca rossoblù. Da allora altre quattro sconfitte, ultima quella di Marassi di domenica, e tre pareggi. Il risultato è che il Cagliari, se il campionato fosse iniziato nove giornate fa, sarebbe ultimo da solo in fondo alla classifica, preceduto anche dalla derelitta Spal che ha cambiato l’allenatore.
Per trovare una serie di 9 partite consecutive senza vittorie, bisogna tornare indietro a un’annata disgraziata: quella della retrocessione con Zeman, poi Zola, poi ancora Zeman quindi Festa in panchina. Parliamo della stagione 2014/15, la prima dell’era Giulini. Allora ci furono prima 9 gare di fila prive di successi, dalla 9ª alla 17ª giornata, quindi addirittura 11, dalla 21ª alla 31ª giornata. (enrico gaviano)
Eccola nelle tabelle, la situazione a confronto. Nel periodo che va dall’indomani del 2 dicembre, quando i rossoblù riuscirono rocambolescamente a vincere per 4-3 contro la Sampdoria alla Sardegna Arena, sono state disputate nove giornate. In questo frangente il Cagliari ha messo insieme la miseria di quattro punti, frutto di 4 pareggi e 5 sconfitte. Dopo l’1-1, anche quello rimediato in extremis con Daniele Ragatzu a Reggio Emilia col Sassuolo, è arrivata la sconfitta choc in casa contro la Lazio: dall’1-0 all’1-2 nel breve volgere dei minuti di recupero. Sembra proprio essere stato quello il passaggio che ha fatto naufragare la barca rossoblù. Da allora altre quattro sconfitte, ultima quella di Marassi di domenica, e tre pareggi. Il risultato è che il Cagliari, se il campionato fosse iniziato nove giornate fa, sarebbe ultimo da solo in fondo alla classifica, preceduto anche dalla derelitta Spal che ha cambiato l’allenatore.
Per trovare una serie di 9 partite consecutive senza vittorie, bisogna tornare indietro a un’annata disgraziata: quella della retrocessione con Zeman, poi Zola, poi ancora Zeman quindi Festa in panchina. Parliamo della stagione 2014/15, la prima dell’era Giulini. Allora ci furono prima 9 gare di fila prive di successi, dalla 9ª alla 17ª giornata, quindi addirittura 11, dalla 21ª alla 31ª giornata. (enrico gaviano)
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