«La Pellico si può ancora salvare»
A tutto volley. L’opposto Andria: «La seconda parte del torneo sarà migliore»
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SASSARI. Anche stavolta è andata solo vicino alla vittoria. Ma il primo punto conquistato cedendo solo 3-2 contro l’Orte sa tanto di buon auspicio per la Silvio Pellico 3P Sassari nel campionato di serie B maschile di pallavolo.
«C’è un po’ di rammarico - commenta l’opposto Enrico Andria –, dal quarto set ci è mancata la giusta cattiveria, ed accusiamo dei cali di rendimento che ci penalizzano. Ma i cambiamenti di dicembre stanno dando i loro frutti». Il primo cambiamento è stato lo spostamento del centrale Alessandro Andria in regia, al posto di Daniele Franzin. «Ha portato un po’ di novità – conferma Enrico, suo gemello – non per colpa di chi c’era prima, ma forse era più importante coprire quel ruolo rispetto ad altri».
Un punto dal quale si può ripartire?
«Certo. Da almeno tre gare si è visto un miglioramento. È un grosso stimolo in vista del match a Genzano».
La salvezza è ancora possibile?
«Niente è impossibile. Puntiamo ad una seconda parte di torneo molto migliore della prima».
Come valuta il percorso delle altre squadre sarde? «Sono felice per il Garibaldi la Maddalena, era tanto che cercava di tornare in B e si sta comportando benissimo. Sarroch e Cus Cagliari sono due squadre solide, e possono fare molto bene».
La Sassari del volley vive un periodo di stasi.
«Si sta riorganizzando, manca la base, sopratutto a livello maschile, e deve puntare prima di tutto al futuro».
In questo futuro Enrico Andria ci sarà?
«Lo spero, sono innamorato della pallavolo e dello sport in generale, quindi, se ci saranno le condizioni, sempre».
Fabio Fresu
«C’è un po’ di rammarico - commenta l’opposto Enrico Andria –, dal quarto set ci è mancata la giusta cattiveria, ed accusiamo dei cali di rendimento che ci penalizzano. Ma i cambiamenti di dicembre stanno dando i loro frutti». Il primo cambiamento è stato lo spostamento del centrale Alessandro Andria in regia, al posto di Daniele Franzin. «Ha portato un po’ di novità – conferma Enrico, suo gemello – non per colpa di chi c’era prima, ma forse era più importante coprire quel ruolo rispetto ad altri».
Un punto dal quale si può ripartire?
«Certo. Da almeno tre gare si è visto un miglioramento. È un grosso stimolo in vista del match a Genzano».
La salvezza è ancora possibile?
«Niente è impossibile. Puntiamo ad una seconda parte di torneo molto migliore della prima».
Come valuta il percorso delle altre squadre sarde? «Sono felice per il Garibaldi la Maddalena, era tanto che cercava di tornare in B e si sta comportando benissimo. Sarroch e Cus Cagliari sono due squadre solide, e possono fare molto bene».
La Sassari del volley vive un periodo di stasi.
«Si sta riorganizzando, manca la base, sopratutto a livello maschile, e deve puntare prima di tutto al futuro».
In questo futuro Enrico Andria ci sarà?
«Lo spero, sono innamorato della pallavolo e dello sport in generale, quindi, se ci saranno le condizioni, sempre».
Fabio Fresu
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