La Juve soffre ma alla fine trova il pari
Coppa Italia. Milan avanti con Rebic, Ronaldo trasforma un rigore contestato
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MILANO. Aggrappata a Ronaldo, la Juventus strappa in pieno recupero un pareggio preziosissimo in casa del Milan nell'andata della semifinale di Coppa Italia. Tutto nella ripresa: Rebic fa esplodere San Siro, riuscendo a superare un super Buffon, poi l'espulsione di Hernandez lascia i rossoneri in 10 nel finale e al 90' arriva il rigore di CR7 dell'1-1 concesso per un tocco di Calabria con il braccio, sull'acrobazia proprio del portoghese. Ritorno il 4 marzo a Torino, dove Pioli sarà anche senza Ibra e Castillejo, ammoniti e diffidati.
Milan come il derby, Juve quasi a specchio: De Sciglio terzino, Cuadrado esterno destro, Ramsey a centrocampo, davanti Dybala-Ronaldo. Si scalda subito San Siro: siluro di Kessie dopo una gran giocata di Theo Hernandez, poi Rebic sempre da fuori area: stavolta Buffon ci deve mettere i pugni. Sarà merito anche dell'intensità milanista, ma la Juve stenta: grande qualità del palleggio juventino, ma poco o niente nella zona pericolosa del campo fino al 36', con un bel diagonale di Cuadrado che costringe Donnarumma alla prima parata della partita.
Il Milan parte di nuovo forte nella ripresa, Ibra innesca Rebic che arriva davanti a Buffon ma si vede negare il gol dal portiere bianconero, bravo a restare in piedi e a tenere in piedi la sua squadra. Il Milan però resta avanti e alla fine passa: cross di Castillejo, Ibra di testa non ci arriva ma Rebic di piatto mette la palla all'angolino.
La Juve protesta per una sbracciata di Rebic a Cuadrado in area, Sarri aggiunge anche Higuain, fuori De Sciglio. Ultimi venti minuti che la Juve gioca in superiorità numerica, arriva anche la seconda ammonizione per Theo Hernandez. Nel finale il rigore per un tocco di mano di Calabria sulla rovesciata di Ronaldo. CR7 trasforma. Finisce 1-1 tra le polemiche.
Milan come il derby, Juve quasi a specchio: De Sciglio terzino, Cuadrado esterno destro, Ramsey a centrocampo, davanti Dybala-Ronaldo. Si scalda subito San Siro: siluro di Kessie dopo una gran giocata di Theo Hernandez, poi Rebic sempre da fuori area: stavolta Buffon ci deve mettere i pugni. Sarà merito anche dell'intensità milanista, ma la Juve stenta: grande qualità del palleggio juventino, ma poco o niente nella zona pericolosa del campo fino al 36', con un bel diagonale di Cuadrado che costringe Donnarumma alla prima parata della partita.
Il Milan parte di nuovo forte nella ripresa, Ibra innesca Rebic che arriva davanti a Buffon ma si vede negare il gol dal portiere bianconero, bravo a restare in piedi e a tenere in piedi la sua squadra. Il Milan però resta avanti e alla fine passa: cross di Castillejo, Ibra di testa non ci arriva ma Rebic di piatto mette la palla all'angolino.
La Juve protesta per una sbracciata di Rebic a Cuadrado in area, Sarri aggiunge anche Higuain, fuori De Sciglio. Ultimi venti minuti che la Juve gioca in superiorità numerica, arriva anche la seconda ammonizione per Theo Hernandez. Nel finale il rigore per un tocco di mano di Calabria sulla rovesciata di Ronaldo. CR7 trasforma. Finisce 1-1 tra le polemiche.
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