l’analisi
Avere ambizioni non è peccato Sognare è il sale dello sport
CAGLIARI. Avere delle aspettative (ambizioni?) non è peccato. Dovrebbe essere il pane quotidiano di chi si allena tutti i giorni per centrare degli obiettivi. Ecco perchè la frase di Maran «forse i...
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CAGLIARI. Avere delle aspettative (ambizioni?) non è peccato. Dovrebbe essere il pane quotidiano di chi si allena tutti i giorni per centrare degli obiettivi. Ecco perchè la frase di Maran «forse i risultati della prima parte della stagione hanno creato troppe aspettative» lascia un po’ perplessi. Che cosa ha voluto dire il timoniere dei rossoblù? Che forse il Cagliari non deve guardare più in là di una tranquilla salvezza? Sicuramente i tifosi non hanno mai pensato che la squadra avrebbe lottato per lo scudetto o per un posto nella prossima Champions. Cullare il sogno Europa League è invece legittimo. Guardando la classifica (per la prima volta in questa stagione i Quattro Mori sono finiti nella colonna di destra), nonostante la vittoria manchi da due mesi e mezzo, il sesto posto non è poi così lontano.
I numeri sono freddi ma importanti. Il Cagliari nelle ultime 10 giornate è la squadra che ha conquistato meno punti (4), ne ha 6 in meno rispetto al girone di andata, ha segnato la metà delle reti (4 contro 8) e subito un gol in più (6 contro 5). L’altro dato negativo è che da tredici partite non riesce a mantenere la porta inviolata. Infortuni e squalifiche hanno inciso e forse anche qualche errore sul mercato. Un momento di flessione è comprensibile, ma quella del Cagliari sembra più una caduta libera.
Chissà, a proposito di aspettative, cosa pensa il presidente Giulini che ha investito sul mercato quasi tutti i soldi incassati per la cessione di Barella all’Inter. (r.m.)
I numeri sono freddi ma importanti. Il Cagliari nelle ultime 10 giornate è la squadra che ha conquistato meno punti (4), ne ha 6 in meno rispetto al girone di andata, ha segnato la metà delle reti (4 contro 8) e subito un gol in più (6 contro 5). L’altro dato negativo è che da tredici partite non riesce a mantenere la porta inviolata. Infortuni e squalifiche hanno inciso e forse anche qualche errore sul mercato. Un momento di flessione è comprensibile, ma quella del Cagliari sembra più una caduta libera.
Chissà, a proposito di aspettative, cosa pensa il presidente Giulini che ha investito sul mercato quasi tutti i soldi incassati per la cessione di Barella all’Inter. (r.m.)
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