«Il Latte Dolce ha molto da dire I playoff sono il nostro obiettivo»
di Sandra Usai
Serie D. Il tecnico dei sassaresi, Stefano Udassi, torna a parlare dopo due settimane di silenzio «Non siamo una squadra spenta come è stato detto, vedrete che gran finale di campionato faremo»
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SASSARI. Un punto per non allungare pericolosamente una nuova sequenza negativa, un punto per ritrovare fiducia e dare speranza al rilancio. Il Latte Dolce è tornato dalla combattuta sfida sul campo dell'Aprilia con un pareggio, il primo ottenuto in trasferta in questo campionato di serie D, che dopo due sconfitte di fila è stato accolto col sorriso dal team biancoceleste. Un risultato che in altri tempi, contro una squadra che naviga in quintultima posizione, non sarebbe stato così prezioso com'è invece risulta essere adesso.
Al termine del torneo mancano dieci partite e ogni punto pesa sul cammino verso un traguardo chiamato sempre playoff. La classifica dice ancora quarto posto (ma il Trastevere deve recuperare la gara col Cassino e il Latina segue a un solo punto) però non c'è più spazio per fermate impreviste, adesso bisogna correre e il tecnico Udassi, rimasto in silenzio per qualche settimana, lo sa molto bene.
«La fiducia nella squadra non è mai mancata, certo dai ragazzi mi aspetto sempre qualcosa di più. Abbiamo davanti dieci gare da giocare al meglio, a cominciare da quella di domenica prossima, in casa con il Ladispoli, che sarà durissima, contro avversari determinati a evitare la retrocessione e che daranno battaglia. Dovremo prepararci bene, tenendo alta la concentrazione - mette in rilievo l'allenatore sassarese - ed evitando ogni distrazione. Per noi sarà una tappa molto importante, mi aspetto risposte e indicazioni altrettanto importanti. I playoff sono il nostro obiettivo e lo vogliamo raggiungere, a testa alta e dando il 150 per cento».
Sulla gara di Aprilia, dove il pari è maturato in condizioni difficili per le tante assenze (ma si è rivisto in campo Giuseppe Nuvoli, dopo un paio di mesi di stop forzato) e per l'unferiorità numerica patita con l'espulsione del difensore Cabeccia, per Stefano Udassi ci sono toni di soddisfazione. «Una prova di carattere, che il risultato che non ha sicuramente rispecchiato. C'è stato il giusto spirito e il giusto approccio, chi ha giocato ha fatto quel che doveva e non ho certo visto una squadra spenta, come si è detto negli ultimi giorni. Il Latte Dolce non si è mai spento, ha solo avuto qualche momento di difficoltà che credo sia superato. Mi aspetto un finale di stagione all'altezza delle aspettative, sul piano del gioco, dell'organizzazione, della voglia di far bene e anche della maturità che la mia squadra ha dimostrato di avere. E da chi per un motivo o per l'altro non è riuscito a esprimersi come sa, spero in un segnale forte, concreto il tempo per riprendersi c'è».
Al termine del torneo mancano dieci partite e ogni punto pesa sul cammino verso un traguardo chiamato sempre playoff. La classifica dice ancora quarto posto (ma il Trastevere deve recuperare la gara col Cassino e il Latina segue a un solo punto) però non c'è più spazio per fermate impreviste, adesso bisogna correre e il tecnico Udassi, rimasto in silenzio per qualche settimana, lo sa molto bene.
«La fiducia nella squadra non è mai mancata, certo dai ragazzi mi aspetto sempre qualcosa di più. Abbiamo davanti dieci gare da giocare al meglio, a cominciare da quella di domenica prossima, in casa con il Ladispoli, che sarà durissima, contro avversari determinati a evitare la retrocessione e che daranno battaglia. Dovremo prepararci bene, tenendo alta la concentrazione - mette in rilievo l'allenatore sassarese - ed evitando ogni distrazione. Per noi sarà una tappa molto importante, mi aspetto risposte e indicazioni altrettanto importanti. I playoff sono il nostro obiettivo e lo vogliamo raggiungere, a testa alta e dando il 150 per cento».
Sulla gara di Aprilia, dove il pari è maturato in condizioni difficili per le tante assenze (ma si è rivisto in campo Giuseppe Nuvoli, dopo un paio di mesi di stop forzato) e per l'unferiorità numerica patita con l'espulsione del difensore Cabeccia, per Stefano Udassi ci sono toni di soddisfazione. «Una prova di carattere, che il risultato che non ha sicuramente rispecchiato. C'è stato il giusto spirito e il giusto approccio, chi ha giocato ha fatto quel che doveva e non ho certo visto una squadra spenta, come si è detto negli ultimi giorni. Il Latte Dolce non si è mai spento, ha solo avuto qualche momento di difficoltà che credo sia superato. Mi aspetto un finale di stagione all'altezza delle aspettative, sul piano del gioco, dell'organizzazione, della voglia di far bene e anche della maturità che la mia squadra ha dimostrato di avere. E da chi per un motivo o per l'altro non è riuscito a esprimersi come sa, spero in un segnale forte, concreto il tempo per riprendersi c'è».
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