L’Atalanta travolge il Valencia e mette un’ipoteca sui quarti
Champions League. La formazione di Gasperini parte forte e mette a soqquadro la difesa spagnola Hateboer (doppietta), Ilicic e Freuler firmano una quaterna che fa impazzire i tifosi nerazzurri
3 MINUTI DI LETTURA
ATALANTA4
VALENCIA1
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Caldara (30' st Zapata); Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez (36' st Malinovskyi), Pasalic (47' st Tameze); Ilicic. A disp.: Sportiello, Djimsiti, Muriel, Castagne. All.: Gasperini.
VALENCIA (4-4-1-1): Doménech; Wass, Diakhaby, Mangala, Gayá; Ferran Torres, Parejo, Kondogbia, Soler; Gonçalo Guedes (19' st Cheryshev), Maxi Gomez (28' st Gameiro). A disp.: Cillessen, Thierry, Costa, Sobrino, Gutierrez. All.: Celades
ARBITRO: Oliver (Inghilterra).
RETI: 16' e 17 st Hateboer, 42' Ilicic, 12' st Freuler (A), 21' Cheryshev.
NOTE: ammoniti: Hateboer (A). Recupero: 1' pt, 4' st. Spettatori: 45.792
MILANO
Nessuno svegli Bergamo. Quella di San Siro per l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Valencia è stata una notte che resterà per sempre nella storia dell’Atalanta e del calcio orobico: due reti per tempo, spagnoli annichiliti al termine di una prestazione luccicante e quarti di finale di fatto ipotecati. In una parola: un sogno. Solo in parte sporcato dalla rete iberica a metà della ripresa e che ha iniziato a concretizzarsi subito, con le occasione da rete per i nerazurri a fioccare sin dai primi minuti di gioco. E quando al 16’′ Hateboer ha messo a segno la prima rete, quella che ha aperto la goleada orobica, la sensazione di superiorità è diventata un fatto.
Rimasto tale anche quando il Valencia ha sfiorato per almeno tre volte il gol del pareggio (un palo e un paio di situazioni pericolosissime). Gli uomini di Gasperini hanno tremato e sono ripartiti a testa bassa, sfiorando il raddoppio in più occasioni e trovandolo con u, gran gol di Ilicic da fuori area.
Nella ripresa la musica non è cambiata. Anzi. Se possibile il gioco atalantino è diventato ancora più bello, le giocate più fluide, i protagonisti impeccabili. Come Come Freuler, che al 52’ ha messo a segno il 3 a 0 con uno splendido destro a giro . In vantaggio di tre reti, l’Atalanta ha dimostrato di non essere ancora sazia: attacchi a ripetizione, occasioni da gol in serie. Il tripudio al minuto 63, quando Hateboer ha approfittato di una disattenzione (l’ennesima) della frastornata retroguardia iberica per involarsi sulla sinistra e battere per la quarta volta il portiere Jaume Doménech.
Sugli spalti, i 45mila di San Siro non credevano ai loro occhi: la cenerentola Atalanta a insegnare calcio nell’Europa che conta, contro una squadra che in passato ha recitato ruoli da protagonista anche in Champions. Il troppo splendore, però, ha annebbiato la foga dei padroni di casa e il Valencia ne ha subito approfittato. Per l’Atalanta il guaio ha un nome e un cognome: Denis Cheryshev. Il nazionale russo è entrato al 64’′ e al 66’′ ha messo a segno il gol che darà un senso al match di ritorno. Tra venti giorni: c’è tempo. Queste sono le ore del sogno nerazzurro, di una città che non crede ai suoi occhi, di una Bergamo ai piedi della sua Dea Atalanta.
VALENCIA1
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Caldara (30' st Zapata); Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez (36' st Malinovskyi), Pasalic (47' st Tameze); Ilicic. A disp.: Sportiello, Djimsiti, Muriel, Castagne. All.: Gasperini.
VALENCIA (4-4-1-1): Doménech; Wass, Diakhaby, Mangala, Gayá; Ferran Torres, Parejo, Kondogbia, Soler; Gonçalo Guedes (19' st Cheryshev), Maxi Gomez (28' st Gameiro). A disp.: Cillessen, Thierry, Costa, Sobrino, Gutierrez. All.: Celades
ARBITRO: Oliver (Inghilterra).
RETI: 16' e 17 st Hateboer, 42' Ilicic, 12' st Freuler (A), 21' Cheryshev.
NOTE: ammoniti: Hateboer (A). Recupero: 1' pt, 4' st. Spettatori: 45.792
MILANO
Nessuno svegli Bergamo. Quella di San Siro per l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Valencia è stata una notte che resterà per sempre nella storia dell’Atalanta e del calcio orobico: due reti per tempo, spagnoli annichiliti al termine di una prestazione luccicante e quarti di finale di fatto ipotecati. In una parola: un sogno. Solo in parte sporcato dalla rete iberica a metà della ripresa e che ha iniziato a concretizzarsi subito, con le occasione da rete per i nerazurri a fioccare sin dai primi minuti di gioco. E quando al 16’′ Hateboer ha messo a segno la prima rete, quella che ha aperto la goleada orobica, la sensazione di superiorità è diventata un fatto.
Rimasto tale anche quando il Valencia ha sfiorato per almeno tre volte il gol del pareggio (un palo e un paio di situazioni pericolosissime). Gli uomini di Gasperini hanno tremato e sono ripartiti a testa bassa, sfiorando il raddoppio in più occasioni e trovandolo con u, gran gol di Ilicic da fuori area.
Nella ripresa la musica non è cambiata. Anzi. Se possibile il gioco atalantino è diventato ancora più bello, le giocate più fluide, i protagonisti impeccabili. Come Come Freuler, che al 52’ ha messo a segno il 3 a 0 con uno splendido destro a giro . In vantaggio di tre reti, l’Atalanta ha dimostrato di non essere ancora sazia: attacchi a ripetizione, occasioni da gol in serie. Il tripudio al minuto 63, quando Hateboer ha approfittato di una disattenzione (l’ennesima) della frastornata retroguardia iberica per involarsi sulla sinistra e battere per la quarta volta il portiere Jaume Doménech.
Sugli spalti, i 45mila di San Siro non credevano ai loro occhi: la cenerentola Atalanta a insegnare calcio nell’Europa che conta, contro una squadra che in passato ha recitato ruoli da protagonista anche in Champions. Il troppo splendore, però, ha annebbiato la foga dei padroni di casa e il Valencia ne ha subito approfittato. Per l’Atalanta il guaio ha un nome e un cognome: Denis Cheryshev. Il nazionale russo è entrato al 64’′ e al 66’′ ha messo a segno il gol che darà un senso al match di ritorno. Tra venti giorni: c’è tempo. Queste sono le ore del sogno nerazzurro, di una città che non crede ai suoi occhi, di una Bergamo ai piedi della sua Dea Atalanta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
