L’ex bomber Casu incoraggia l’Olbia «Salvezza possibile»
di Paolo Ardovino
Sebastiano segue la squadra con grandissima passione «Cocco e Giandonato sono gli uomini della rinascita»
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OLBIA. Adesso sembra andare tutto per il meglio. La sensazione è che l’agognato cambio di rotta sia arrivato. Inevitabilmente le ultime due vittorie hanno dato una marcia in più. All’Olbia stessa e all’entusiasmo dei tifosi. La paura per una retrocessione diretta in Serie D ha lasciato spazio alla speranza di una risalita rapida. Visti i trionfi con Carrarese e Como, ora è davvero possibile. Tra i tanti sostenitori dei bianchi, lo pensa anche Sebastiano Casu. La sua storia parla da sola: ha vestito la maglia dell’Olbia per tutta la trafila delle giovanili, a 16 anni ha esordito con la prima squadra «A Orbetello», con tanto di gol inaugurale, «finì 1-2, reti mie e di Cesarani».
Attaccante di movimento, tornerà sotto al vessillo olbiese tanti anni dopo come addetto stampa. Da qualche tempo non è più la voce della società ma rappresenta a tutti gli effetti il pensiero più vivo dell’ambiente dell’Olbia; Sebastiano quotidianamente è sempre aggiornato su ogni notizia e gestisce la pagina facebook “Olbiacalcio1905fanpage”, che conta più di 5mila seguaci.
«Mi piace proprio questo - dice l’ex centravanti -, riuscire a riunire tutti gli umori del momento e vedere il confronto tra le persone legate all’Olbia, cercando sempre di rimanere nei limiti della buona educazione». Lui lo dice subito, con aria sollevata come quando si è consapevoli che il momento peggiore è finalmente passato.
«Come tanti altri, anche io ero titubante. Pensavo la situazione fosse compromessa». E se deve parlare di un calciatore che più di tutti è partecipe nella rinascita olbiese «dico Giandonato. È stato il regalo più bello dal mercato di gennaio, ha dato molto a livello tattico e buon senso al gioco, proprio lì in cabina di regia dove mancava una figura così».
Parlando di rinascite, quella di Cocco è evidente: fischiato tre settimane fa, in gol nelle ultime due partite e protagonista del bis di vittorie: «Sono contento si sia sbloccato. Inizialmente ero un po’ scettico, era fermo da tempo e le sue prestazioni non erano molto positive. La maggior parte dei tifosi non pensava che avrebbe potuto dare un apporto giusto». Col Como l’ha fatto in maniera decisiva, «e che assist Ogunseye! Lui è il nostro punto di riferimento».
Sul web, si sa, i pensieri sono volatili. Perciò, spiega Sebastiano Casu, l’unica soluzione è vedere risultati positivi: «Non c’è niente da fare, le vittorie mettono d’accordo tutti. Quando va male, come nei mesi scorsi, una buona parte di sostenitori tende sempre a vedere tutto storto. In mezzo, ci sono alcuni affezionati che puntualmente condividono analisi approfondite e cercando di fare ordine».
Parlando in prima persona, Sebastiano è sicuro: «Oscar Brevi ha i suoi meriti, bravo ad entrare nella testa dei giocatori e dei più giovani. Ora? Sono fiducioso, abbiamo diversi scontri diretti e questa squadra ce la può fare».
Attaccante di movimento, tornerà sotto al vessillo olbiese tanti anni dopo come addetto stampa. Da qualche tempo non è più la voce della società ma rappresenta a tutti gli effetti il pensiero più vivo dell’ambiente dell’Olbia; Sebastiano quotidianamente è sempre aggiornato su ogni notizia e gestisce la pagina facebook “Olbiacalcio1905fanpage”, che conta più di 5mila seguaci.
«Mi piace proprio questo - dice l’ex centravanti -, riuscire a riunire tutti gli umori del momento e vedere il confronto tra le persone legate all’Olbia, cercando sempre di rimanere nei limiti della buona educazione». Lui lo dice subito, con aria sollevata come quando si è consapevoli che il momento peggiore è finalmente passato.
«Come tanti altri, anche io ero titubante. Pensavo la situazione fosse compromessa». E se deve parlare di un calciatore che più di tutti è partecipe nella rinascita olbiese «dico Giandonato. È stato il regalo più bello dal mercato di gennaio, ha dato molto a livello tattico e buon senso al gioco, proprio lì in cabina di regia dove mancava una figura così».
Parlando di rinascite, quella di Cocco è evidente: fischiato tre settimane fa, in gol nelle ultime due partite e protagonista del bis di vittorie: «Sono contento si sia sbloccato. Inizialmente ero un po’ scettico, era fermo da tempo e le sue prestazioni non erano molto positive. La maggior parte dei tifosi non pensava che avrebbe potuto dare un apporto giusto». Col Como l’ha fatto in maniera decisiva, «e che assist Ogunseye! Lui è il nostro punto di riferimento».
Sul web, si sa, i pensieri sono volatili. Perciò, spiega Sebastiano Casu, l’unica soluzione è vedere risultati positivi: «Non c’è niente da fare, le vittorie mettono d’accordo tutti. Quando va male, come nei mesi scorsi, una buona parte di sostenitori tende sempre a vedere tutto storto. In mezzo, ci sono alcuni affezionati che puntualmente condividono analisi approfondite e cercando di fare ordine».
Parlando in prima persona, Sebastiano è sicuro: «Oscar Brevi ha i suoi meriti, bravo ad entrare nella testa dei giocatori e dei più giovani. Ora? Sono fiducioso, abbiamo diversi scontri diretti e questa squadra ce la può fare».
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