L’ItalDinamo ride con le facce toste di Spissu e Vitali
di Giovanni Dessole
Dopo l’esordio positivo con la Russia domani il bis in Estonia I due biancoblù fra i migliori a Napoli e pronti a ripetersi
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SASSARI. Di faccia tosta, d'emozione e Candelieri sassaresi s'è colorato l'esordio azzurro di Marco Spissu, play made in Sassari classe '95 in forza alla Dinamo. Un esordio importante, avvenuto con addosso la canotta della Nazionale maggiore di pallacanestro e il suo numero “0” sulle spalle.
Un esordio con tanta Dinamo e tanta Sassari sul parquet, in panchina e sugli spalti del Pala Barbuto, palazzo che non è mancato all'appuntamento accompagnando l'ItalBasket di Meo Sacchetti alla vittoria sulla Russia (83-64). In campo, lo ha detto Romeo, si è vista la bella faccia tosta e la personalità di un gruppo sperimentale, molto giovane ma dalle ampie prospettive. Faccia tosta e personalità che fanno parte del dna di Spissu, cresciuto a pane e basket a bordo campo per poi coronare il suo sogno bambino: giocare, nella squadra della sua città, ad alti livelli, in Italia e in Europa, e in Nazionale. Tutto fatto e tutto vero, anche la doppia doppia contro la Russia (10 punti e 10 assist.), lo starting five e gli schemi disegnati per lui sulla lavagnetta da coach Sacchetti nei timeout.
«Credo non esista soddisfazione maggiore di indossare la maglia della propria Nazionale» è frase di Marco affidata ad una grafica ItalBasket. Bel gruppo quello azzurro, di cui – da capitano – fa pare anche Michele Vitali, esterno biancoblù che ha spazzato via la delusione per il ko di Coppa Italia con una prova da 15 punti e tanta sostanza soprattutto in difesa. Prestazione convinta, piena e un canestro in step back “da capitano” come lo ha definito in telecronaca Flavio Tranquillo. A loro è stata dedicata una prolungata standing ovation a mezzo social: infinite le stories Instagram dedicate ai due dinamici azzurri da parenti, amici, tifosi e profili focalizzati sulla palla arancio. La pagina ufficiale Facebook della Dinamo posta due foto dei suoi ragazzi accompagnandole con la dida “Che partita per Marco & Miki” e una faccina emoticon estasiata. Tanto biancoblù in campo, s'è detto, dato che a dominare l'area colorata c'era l'ex Amedeo Tessitori. Tanto biancoblù in panchina, considerato che oltre a Meo Sacchetti c'era anche il suo vice Massimo Maffezzoli. E tanto biancoblù sugli spalti, visto che oltre a qualche tifoso c'era anche Massimo Chessa, uno dei regaz del triplete del Banco oggi al Napoli Basket. Da ospitale padrone di casa Massimino ha assistito alla partita e quando ha incrociato lo sguardo con Marco Spissu impegnato a fare il giro finale bordo campo, gli ha urlato: «Ci vediamo ai Candelieri», salvo poi salutarlo e abbracciarlo come un fratello maggiore.
A Napoli c'era il padre di Marco, orgoglioso di suo figlio. E c'era anche lo storico dirigente del Sassari calcio Latte Dolce Gianni Sanna, amico di famiglia che conosce “Spì” da bambino, da quando giocava a calcio e non era affatto male: «Marco era carico al massimo». La cosa bella è che questa storia non finisce, ma continua: ieri all'alba la comitiva azzurra è volata a Tallin dove domani (h 18) sfiderà l'Estonia.
Un esordio con tanta Dinamo e tanta Sassari sul parquet, in panchina e sugli spalti del Pala Barbuto, palazzo che non è mancato all'appuntamento accompagnando l'ItalBasket di Meo Sacchetti alla vittoria sulla Russia (83-64). In campo, lo ha detto Romeo, si è vista la bella faccia tosta e la personalità di un gruppo sperimentale, molto giovane ma dalle ampie prospettive. Faccia tosta e personalità che fanno parte del dna di Spissu, cresciuto a pane e basket a bordo campo per poi coronare il suo sogno bambino: giocare, nella squadra della sua città, ad alti livelli, in Italia e in Europa, e in Nazionale. Tutto fatto e tutto vero, anche la doppia doppia contro la Russia (10 punti e 10 assist.), lo starting five e gli schemi disegnati per lui sulla lavagnetta da coach Sacchetti nei timeout.
«Credo non esista soddisfazione maggiore di indossare la maglia della propria Nazionale» è frase di Marco affidata ad una grafica ItalBasket. Bel gruppo quello azzurro, di cui – da capitano – fa pare anche Michele Vitali, esterno biancoblù che ha spazzato via la delusione per il ko di Coppa Italia con una prova da 15 punti e tanta sostanza soprattutto in difesa. Prestazione convinta, piena e un canestro in step back “da capitano” come lo ha definito in telecronaca Flavio Tranquillo. A loro è stata dedicata una prolungata standing ovation a mezzo social: infinite le stories Instagram dedicate ai due dinamici azzurri da parenti, amici, tifosi e profili focalizzati sulla palla arancio. La pagina ufficiale Facebook della Dinamo posta due foto dei suoi ragazzi accompagnandole con la dida “Che partita per Marco & Miki” e una faccina emoticon estasiata. Tanto biancoblù in campo, s'è detto, dato che a dominare l'area colorata c'era l'ex Amedeo Tessitori. Tanto biancoblù in panchina, considerato che oltre a Meo Sacchetti c'era anche il suo vice Massimo Maffezzoli. E tanto biancoblù sugli spalti, visto che oltre a qualche tifoso c'era anche Massimo Chessa, uno dei regaz del triplete del Banco oggi al Napoli Basket. Da ospitale padrone di casa Massimino ha assistito alla partita e quando ha incrociato lo sguardo con Marco Spissu impegnato a fare il giro finale bordo campo, gli ha urlato: «Ci vediamo ai Candelieri», salvo poi salutarlo e abbracciarlo come un fratello maggiore.
A Napoli c'era il padre di Marco, orgoglioso di suo figlio. E c'era anche lo storico dirigente del Sassari calcio Latte Dolce Gianni Sanna, amico di famiglia che conosce “Spì” da bambino, da quando giocava a calcio e non era affatto male: «Marco era carico al massimo». La cosa bella è che questa storia non finisce, ma continua: ieri all'alba la comitiva azzurra è volata a Tallin dove domani (h 18) sfiderà l'Estonia.
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