Nainggolan, Rog e Ceppitelli il Cagliari si affida ai leader
di Roberto Muretto
Contro l’Hellas Verona mister Maran recupera tre giocatori fondamentali Una gara delicatissima per i rossoblù chiamati a invertire il trend negativo
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CAGLIARI. Nel “bunker” di Coccaglio il Cagliari si concentra per una partita che deve rappresentare la svolta della stagione. A Verona, contro l’Hellas, i rossoblù dovranno fronteggiare un avversario in salute e la tradizione sfavorevole: da 48 anni i Quattro Mori non vincono in casa degli scaligeri. Un incrocio pericoloso per la squadra e per l’allenatore, chiamati a dare risposte concrete e mettere fine a una crisi che sembra senza fine. La società ha perso la pazienza ma ha scelto il ritiro e non altre soluzioni drastiche. Adesso pretende un’inversione di marcia. Dieci partite senza vittorie sono tante, troppe. Serve una reazione per ridare entusiasmo ad un ambiente che prima si è esaltato, adesso è depresso.
L’allenatore. Il presidente Giulini non è uno che si lascia prendere dalla rabbia e assume decisioni a caldo. Inutile negare che la posizione di Maran è sotto esame. Il futuro del mister dipenderà non solo dal risultato ma soprattutto dalla prestazione che la squadra fornirà al “Bentegodi”. Il ritiro (nel primo pomeriggio la comitiva rossoblù si trasferirà da Coccaglio alla periferia di Verona) è servito per guardarsi in faccia, confrontarsi, riordinare le idee. Prendere atto che così non si può continuare. Ora si aspetta il campo per capire se è bastato qualche giorno di isolamento o se c’è necessità di fare scelte drastiche.
Rientri. I tre “moschiettieri” sono pronti a dare il loro contributo. Maran per la gara di domani recupera Nainggolan, Rog e Ceppitelli. Tre giocatori importanti in campo e fuori, capaci di dare alla squadra quella spinta di cui ha bisogno per uscire dal tunnel e rivedere la luce. I primi due rinforzeranno il centrocampo orfano dello squalificato Nandez, il terzo la difesa che prende gol da quindici partite di fila, Coppa Italia compresa. Il capitano è fuori dal 27 ottobre, è guarito dalla fascite plantare ed è pronto a dare il proprio contributo nel momento più delicato della stagione. Recuperato anche Cacciatore, che rappresenta comunque un’opzione in più per il mister.
L’Hellas. Il presidente del Verona non si fida del Cagliari, e vuole che allo stadio ci sia il pienone. Maurizio Setti chiama a raccolta i tifosi. «Quello di quest’anno è il mio miglior Verona - le sue parole -, è quello che dà più emozioni. Ci davano per spacciati già ad agosto, quindi è ancora più bello. Questa squadra emoziona non solo i veronesi ma anche gli amanti del calcio. Il Cagliari è una squadra con le ossa un po’ rotte ma arrabbiata, quindi non sarà facile». La formazione di Juric è reduce da nove risultati utili di fila, tra le “vittime” illustri la Juventus, battuto proprio al “Bentegodi”.
L’arbitro. Sarà Luca Pairetto a dirigere il match col Verona. Dodici i precedenti del fischietto di Nichelino con il Cagliari. Il bilancio è in equilibrio: quattro vittorie, quattro pareggi e altrettante sconfitte. L’ultima con Pairetto a Reggio Emilia l’8 dicembre scorso, pareggio per 2-2 col Sassuolo grazie al gol nel finale′ di Ragatzu. La squadra di Maran spera di fare il colpaccio e ripartire alla grande dopo un periodaccio. Ma sa anche che domani pomeriggio ci sarà da lottare per portare a casa punti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’allenatore. Il presidente Giulini non è uno che si lascia prendere dalla rabbia e assume decisioni a caldo. Inutile negare che la posizione di Maran è sotto esame. Il futuro del mister dipenderà non solo dal risultato ma soprattutto dalla prestazione che la squadra fornirà al “Bentegodi”. Il ritiro (nel primo pomeriggio la comitiva rossoblù si trasferirà da Coccaglio alla periferia di Verona) è servito per guardarsi in faccia, confrontarsi, riordinare le idee. Prendere atto che così non si può continuare. Ora si aspetta il campo per capire se è bastato qualche giorno di isolamento o se c’è necessità di fare scelte drastiche.
Rientri. I tre “moschiettieri” sono pronti a dare il loro contributo. Maran per la gara di domani recupera Nainggolan, Rog e Ceppitelli. Tre giocatori importanti in campo e fuori, capaci di dare alla squadra quella spinta di cui ha bisogno per uscire dal tunnel e rivedere la luce. I primi due rinforzeranno il centrocampo orfano dello squalificato Nandez, il terzo la difesa che prende gol da quindici partite di fila, Coppa Italia compresa. Il capitano è fuori dal 27 ottobre, è guarito dalla fascite plantare ed è pronto a dare il proprio contributo nel momento più delicato della stagione. Recuperato anche Cacciatore, che rappresenta comunque un’opzione in più per il mister.
L’Hellas. Il presidente del Verona non si fida del Cagliari, e vuole che allo stadio ci sia il pienone. Maurizio Setti chiama a raccolta i tifosi. «Quello di quest’anno è il mio miglior Verona - le sue parole -, è quello che dà più emozioni. Ci davano per spacciati già ad agosto, quindi è ancora più bello. Questa squadra emoziona non solo i veronesi ma anche gli amanti del calcio. Il Cagliari è una squadra con le ossa un po’ rotte ma arrabbiata, quindi non sarà facile». La formazione di Juric è reduce da nove risultati utili di fila, tra le “vittime” illustri la Juventus, battuto proprio al “Bentegodi”.
L’arbitro. Sarà Luca Pairetto a dirigere il match col Verona. Dodici i precedenti del fischietto di Nichelino con il Cagliari. Il bilancio è in equilibrio: quattro vittorie, quattro pareggi e altrettante sconfitte. L’ultima con Pairetto a Reggio Emilia l’8 dicembre scorso, pareggio per 2-2 col Sassuolo grazie al gol nel finale′ di Ragatzu. La squadra di Maran spera di fare il colpaccio e ripartire alla grande dopo un periodaccio. Ma sa anche che domani pomeriggio ci sarà da lottare per portare a casa punti.
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