Flop dei lunghisti sardi agli assoluti indoor Oggi Tortu corre i 60
SASSARI. Ad Ancona, Waterloo dei saltatori in lungo sardi, si salva, e solo in parte, il nuorese Elias Sagheddu mentre rimangono notevolmente al di sotto delle aspettative a il primatista sardo...
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SASSARI. Ad Ancona, Waterloo dei saltatori in lungo sardi, si salva, e solo in parte, il nuorese Elias Sagheddu mentre rimangono notevolmente al di sotto delle aspettative a il primatista sardo assoluto outdoor e quello indoor, Anton Marco Musso (Oristano) e Andrea Pianti (ora Cus Sassari). La prima giornata dei campionati italiani assoluti indoor, avviati ieri al Palaindoor di Ancona, per i colori dell'atletica isolana era incentrata sulla prova del salto in lungo dove erano in tre a cercare gloria e con Musso e Pianti che potevano puntare decisamente a un buon piazzamento .
Alla fine della giostra la gara del lungo dei tricolori al coperto ha visto vincitore il 22enne calabrese Gabriele Chilà (FF Gialle) con un doppio 8,00 metri (più un 7,99) davanti al messinese Antonino Trio (compagno di allenamenti di Pianti a Palermo, tesserato Athletic Club Alperia 96) con 7,93 e Filippo Randazzo (Fiamme Gialle, 7,84).
Chilà diventa il settimo italiano di sempre a toccare la quota degli otto metri al coperto mentre per i sardi è stata una vera debacle con il solo Sagheddu (nuorese cresciuto nella Delogu e ora tesserato Sisport Torino) che con un 7,21 e un 7,20 ha sfiorato la sua ennesima finale tricolore tra i migliori 8 chiudendo al nono posto. Musso (Atletica Oristano) dopo un 7,16 alla prima prova beccava un salto insignificante e poi un nullo e ancora peggio faceva il portotorrese Pianti (Cus Sassari) che dopo due nulli aveva come salto valido un 6,92 che lo relegava nelle posizioni di rincalzo.
Oggi seconda e conclusiva giornata con l'attesa gara dei 60 metri piani, con Filippo tortu (ha rinunciato Jacobs) con i sardi Wanderson Rio Polanco, Antonio Moro e Nadia Neri. Poi Eugenio Meloni nel salto in alto , Daniela Lai nel triplo e Elisa Pintus e Pamela Mannias nel peso.
Roberto Spezzigu
Alla fine della giostra la gara del lungo dei tricolori al coperto ha visto vincitore il 22enne calabrese Gabriele Chilà (FF Gialle) con un doppio 8,00 metri (più un 7,99) davanti al messinese Antonino Trio (compagno di allenamenti di Pianti a Palermo, tesserato Athletic Club Alperia 96) con 7,93 e Filippo Randazzo (Fiamme Gialle, 7,84).
Chilà diventa il settimo italiano di sempre a toccare la quota degli otto metri al coperto mentre per i sardi è stata una vera debacle con il solo Sagheddu (nuorese cresciuto nella Delogu e ora tesserato Sisport Torino) che con un 7,21 e un 7,20 ha sfiorato la sua ennesima finale tricolore tra i migliori 8 chiudendo al nono posto. Musso (Atletica Oristano) dopo un 7,16 alla prima prova beccava un salto insignificante e poi un nullo e ancora peggio faceva il portotorrese Pianti (Cus Sassari) che dopo due nulli aveva come salto valido un 6,92 che lo relegava nelle posizioni di rincalzo.
Oggi seconda e conclusiva giornata con l'attesa gara dei 60 metri piani, con Filippo tortu (ha rinunciato Jacobs) con i sardi Wanderson Rio Polanco, Antonio Moro e Nadia Neri. Poi Eugenio Meloni nel salto in alto , Daniela Lai nel triplo e Elisa Pintus e Pamela Mannias nel peso.
Roberto Spezzigu
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