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«Qui a Luogosanto per sognare ancora un futuro in serie C»

di Paolo Muggianu
«Qui a Luogosanto per sognare ancora un futuro in serie C»

Francesco Mossa è uno dei bomber della squadra gallurese Ma in lui è vivissimo il ricordo di quando esordì con l’Olbia 

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OLBIA. Ripartire dalla Promozione con il chiaro obiettivo di tornare su immediatamente, questo è l’obiettivo del giovane attaccante del Luogosanto Antonio Mossa, autore sinora di sedici reti, tre in meno rispetto al capocannoniere del girone Francesco Aloia del Thiesi. Cresciuto nel settore giovanile del Tempio e dopo un’esperienza con gli allievi della Torres, Mossa viene convinto da Pier Giuseppe Pittorru, direttore sportivo del Calangianus e firma per la squadra giallorossa: è la stagione 2016-2017 e Mossa (con nove reti) è tra i protagonisti della splendida stagione della squadra gallurese che si ferma soltanto nella finale playoff persa contro il Budoni. La stagione positiva del giovane Mossa non passa inosservata e così l’Olbia lo prende e nella stagione successiva disputa il campionato Beretti e nella seconda parte della stagione è inserito in pianta stabile in prima squadra, facendo il suo esordio in serie C in un Olbia-Prato. La scorsa stagione l’Olbia lo manda a farsi le ossa in serie D, esattamente alla Pro Sesto, ma a ottobre Mossa subisce un brutto infortunio che non gli permetterà di esprimersi al meglio sia in Lombardia e sia a Lanusei (dove viene girato nella seconda parte della stagione).

Quest’estate la nuova chiamata di Pier Giuseppe Pittorru (dallo scorso anno al Luogosanto) e Antonio Mossa non ci ha pensato su due volte, firmando e mettendosi a disposizione della matricola gallurese splendida quarta forza del campionato. «Dopo la sfortunata scorsa stagione – dice – ora mi sono voluto rimettere in gioco ripartendo dal campionato di Promozione. Mi ha convinto il progetto di questa società seria e preparata e anche perché mi ha cercato il direttore con cui ho avuto l’esperienza a Calangianus. Sinora sono andato a segno sedici volte, ma l’importante è il risultato della squadra. Sono una punta centrale e quest’anno sia Pasquale Malu e sia Carlo Nativi mi stanno utilizzando nel mio ruolo naturale».

Ma mossa fuori dal campo di gioco come trascorre la sua giornata? «Sono un ragazzo che sino allo scorso anno frequentava il Liceo Scientifico. Quest’anno mi sono fermato per un anno, ma è chiaro che il mio obiettivo è quello di riprendere l’anno prossimo e prendermi il diploma per poi andare a frequentare l’Università. So benissimo che è meglio avere qualcosa in mano per un lavoro futuro e non puntare solo sul calcio. Guardo poco la televisione, ma mi piacciono i telefilm e i film di azione, mentre per quanto riguarda la fede calcistica sono juventino e il mio idolo è sempre stato Alessandro Del Piero, anche se io gioco in una posizione leggermente diversa».

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