La Nuova Sardegna

Sport

Emergenza virus: gare a porte chiuse

di Roberto Muretto
Emergenza virus: gare a porte chiuse

Nessun divieto, per ora, per la partita tra Cagliari e Roma

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Partite rinviate, interi campionati sospesi e a rischio caos, società e tifosi alla finestra, tra preoccupazione e rabbia. Anche il mondo del calcio ha già risentito in modo pesante dell'emergenza coronavirus e per evitare un altro fine settimana da incubo si è affidato al governo per gestire una situazione che rischia di diventare incontrollabile in un Paese per ora spaccato a metà dalla emergenza sanitaria. La soluzione, è quella di disputare a porte chiuselcuni match di serie A ed eventualmente dei tornei europei, vedi Inter-Ludogorets di Coppa Europa. «Stiamo preparando il decreto», ha assicurato il ministro dello sport, Spadafora: il provvedimento che delimiterà l'area delle porte chiuse è atteso in giornata.

I rossoblù. Anche il Cagliari è in attesa di notizie ufficiali. La gara con la Roma si dovrebbe giocare regolarmente e con il pubblico sulle tribune. La richiesta di giocare a porte chiuse riguarda solo le zone considerate a rischio, ma il Ministero della Salute, che sta monitorando ora dopo ora la situazione in tutta Italia, potrebbe estendere il provvedimento a tutto il territorio nazionale. Per ora i tifosi dei Quattro Mori possono stare tranquilli, domenica potranno andare allo stadio e da oggi la società ha messo in vendita i biglietti. Naturalmente annunciando il rimborso se la partita si dovesse giocare a porte chiuse.

Nei prossimi giorni la Lega Serie A deciderà la data del recupero con il Verona. Si parla dell’11 marzo alle 20,45 ma al momento è un’ipotesi. Questa data è più gradita ai veneti che ai rossoblù. La società di Giulini ha spinto molto perchè si giocasse oggi ma il Verona che apparentemente sembrava disponibile, in realtà ha fatto di tutto per il rinvio a data da destinarsi. Se si giocasse l’11 il Cagliari potrebbe decidere di restare fuori dalla Sardegna, tenuto conto che domenica 8 marzo giocherà a Ferrara contro la Spal.

Il big match. Si salvano così da un complicatissimo rinvio il big match tra Juventus e Inter, posticipo serale di domenica prossima, ma anche un nutrito gruppo di altri incontri, da Milan-Genoa a Parma-Spal, da Sassuolo-Brescia a Udinese-Fiorentina. Del possibile big match a porte chiuse ha parlato il presidente dei campioni d’Italia, Andrea Agnelli: «In questo momento la priorità è la tutela della salute pubblica - ha detto -. Il calendario è intasato, frutto di scelte pregresse a cominciare dall'inizio del campionato tardi e della sosta natalizia. Noi, naturalmente, ci adegueremo».

La Figc. Il consiglio federale che si è tenuto ieri ha eletto alla vicepresidenza del n.1 della Lega A, Paolo Dal Pino, avvenuta per acclamazione. Ma è stato quasi monopolizzato dalla crisi coronavirus, preceduto anche dalla riunione di una task force di medici federali chiamati ad analizzare la situazione e proporre alcune soluzioni all'emergenza, come alternativa a quella trovata finora. «Preoccupati? Siamo preoccupati come tutti, in questa situazione - il commento del presidente federale Gabriele Gravina -. Al momento è una situazione critica e tutti sono chiamati a fare la loro parte. Noi come Figc ci stiamo impegnando al massimo. Il calcio deve comunque andare avanti».

Lega pro. Rinviate la nona e la decima giornata di ritorno nei gironi A e B e la Lega Dilettanti ha sospeso tutte le partite delle regioni coinvolte dall'emergenza. Le squadre sarde in campo regolarmente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative