Il Napoli lancia la sfida a Leo Messi
Stasera (21) contro il Barça l’ esordio di Gattuso in panchina in Champions League
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NAPOLI. Arriva il Barcellona di Leo Messi e si riaccende il San Paolo (ore 21 diretta Sky), quasi come se nella “pulce” argentina i tifosi del Napoli potessero in qualche modo rivedere Diego Maradona. Non è un caso che al loro arrivo a Napoli agli spagnoli i tifosi azzurri abbiano riservato un'accoglienza trionfale, con cori e applausi. Rino Gattuso, al debutto in panchina in Champions League, è cosciente dell'importanza e al tempo stesso della difficoltà della partita, a prescindere dalle numerose assenze di titolari cui dovrà far fronte il Barça.
«Il Barcellona - osserva Gattuso - è una squadra di marziani e noi dobbiamo fare la partita della vita se vogliamo portare a casa un risultato importante. I giocatori blaugrana hanno vinto tutto quello che c'era da vincere e anche le problematiche a livello societario fanno loro solo il solletico. Sono tutti grandi campioni sul campo e nella testa. Sarebbe un grave errore se la mia squadra pensasse a qualche partita che hanno sbagliato in Champions negli ultimi anni. Dobbiamo affrontarli tutti insieme facendoci forza».
L'allenatore del Napoli stima moltissimo Quique Setién, l'allenatore dei blaugrana. «Mi piace tantissimo come allenatore. Mandavo a spiarlo - rivela - già quando allenava il Las Palmas per capire i suoi metodi. È un tecnico che ha una grande visione del calcio. Vuole sempre palleggiare ma se perde palla aggredisce subito gli avversari».
Gattuso affronta la sua prima partita in Champions da allenatore con qualche tensione ma anche con serenità. «Stamattina - rivela - bevendo un caffè, ho pensato ai miei anni in panchina, a Creta, a Pisa, e tutte le esperienze non facili che io e il mio staff abbiamo vissuto prima di arrivare fin qui. Per me sarà una partita speciale anche per questo. E ringrazio sia Ancelotti e la squadra, che hanno conquistato gli ottavi di finale. Stasera dovremo fare una grande partita in tutte e due le fasi di gioco, perché loro ti vengono ad aggredire altissimi ».
Oggi si gioca anche Chelsea-Bayern Monaco.
«Il Barcellona - osserva Gattuso - è una squadra di marziani e noi dobbiamo fare la partita della vita se vogliamo portare a casa un risultato importante. I giocatori blaugrana hanno vinto tutto quello che c'era da vincere e anche le problematiche a livello societario fanno loro solo il solletico. Sono tutti grandi campioni sul campo e nella testa. Sarebbe un grave errore se la mia squadra pensasse a qualche partita che hanno sbagliato in Champions negli ultimi anni. Dobbiamo affrontarli tutti insieme facendoci forza».
L'allenatore del Napoli stima moltissimo Quique Setién, l'allenatore dei blaugrana. «Mi piace tantissimo come allenatore. Mandavo a spiarlo - rivela - già quando allenava il Las Palmas per capire i suoi metodi. È un tecnico che ha una grande visione del calcio. Vuole sempre palleggiare ma se perde palla aggredisce subito gli avversari».
Gattuso affronta la sua prima partita in Champions da allenatore con qualche tensione ma anche con serenità. «Stamattina - rivela - bevendo un caffè, ho pensato ai miei anni in panchina, a Creta, a Pisa, e tutte le esperienze non facili che io e il mio staff abbiamo vissuto prima di arrivare fin qui. Per me sarà una partita speciale anche per questo. E ringrazio sia Ancelotti e la squadra, che hanno conquistato gli ottavi di finale. Stasera dovremo fare una grande partita in tutte e due le fasi di gioco, perché loro ti vengono ad aggredire altissimi ».
Oggi si gioca anche Chelsea-Bayern Monaco.
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