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«La Macomerese vuole la finale»

«La Macomerese vuole la finale»

Alle 15 la gara con il Cortoghiana. Ai biancocelesti basta un pareggio

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MACOMER. Una stagione in novanta minuti. La Macomerese, che questo pomeriggio si gioca la finale di Coppa Italia (Promozione), cerca di salvare una stagione fin qui non proprio esaltante, almeno in campionato.

Alle ore 15, nello stadio comunale di Scalarba, i bianco celesti del Marghine affronteranno nel match di ritorno il Cortoghiana. All'andata la Macomerese si impose con il punteggio di 1-0, per cui, per passare il turno e accedere alla finalissima regionale sarà sufficiente anche un pareggio.

Gli ospiti, invece, dovranno obbligatoriamente vincere.

«È una sfida complicata, da non sottovalutare – ammonisce il presidente della Macomerese Luciano Sau – Il Cortoghiana ha atleti di esperienza e verrà a Macomer per vendere cara la pelle. Naturalmente anche noi teniamo tanto alla finale e faremo di tutto per andare fino in fondo nella competizione. Per la Macomerese questo è un evento storico visto che non siamo mai arrivati alla semifinale di Coppa Italia».

Per l’occasione mister Massimiliano Mura non potrà contare sull’apporto di Cabras e Caria che dovranno scontare una giornata di squalifica. Il resto della rosa invece sarà al completo. Così come il terreno da gioco si presenta in ottime condizioni.

In casa Macomerese si confida molto nell’apporto del pubblico che, si spera, dovrebbe accorrere numeroso questo pomeriggio per sostenere la squadra e dargli quella spinta in più che in queste circostanze può fare la differenza. Come sottolinea mister Mura «la posta in palio è alta, molto alta». La compagine che farà sua la sfida accede infatti alla finale regionale dove incontrerà la vincente dell’altra semifinale, quella tra l’Ilvamaddalena e l’Usinese.

La finalissima invece è in programma a metà marzo e si giocherà in campo neutro e con una gara secca.

Mauro Cossu

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