oggi la juve a lione
Sarri: non sento alcun peso la Champions resta un sogno
TORINO. La Champions League resta un sogno, Lione la prima tappa per avvicinarsi a renderlo più concreto. Maurizio Sarri scarica la responsabilità dalle spalle della sua squadra, attesa oggi alle 21...
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TORINO. La Champions League resta un sogno, Lione la prima tappa per avvicinarsi a renderlo più concreto. Maurizio Sarri scarica la responsabilità dalle spalle della sua squadra, attesa oggi alle 21 dai francesi nell'andata degli ottavi di finale della massima competizione europea in cui il club bianconero insegue la vittoria totale dal 1996. «Sento più il peso della responsabilità in Italia perché lì abbiamo l'obbligo di centrare gli obiettivi - racconta il tecnico bianconero -. In Europa siamo tra le 10-12 squadre che coltivano questo sogno che in questo momento, per il calcio italiano, è difficilissimo. Vent'anni fa il nostro calcio era leader, poi altre nazioni ci hanno sorpassato. E un sogno: se viene coronato è estasi, altrimenti sarà stato un bel viaggio».
Contro la squadra di Garcia il tecnico si aspetta una prestazione maiuscola, necessaria per tornare in Italia avendo ipotecato il passaggio del turno: «Serve una prestazione di grande livello altrimenti il risultato non può arrivare. Quest'anno l'unico difetto che il Lione ha avuto è stata la discontinuità, ma oggi faranno bene: hanno due o tre elementi di grande qualità tecnica e altri con grandi doti fisiche, il che rende la partita pericolosissima, come prevedibile».
La trasferta francese è stata preceduta dall'ottimo allenamento alla Continassa in cui, ad eccezione del solo Demiral, il tecnico ha avuto a disposizione la squadra al completo. Recuperando pedine importanti come Khedira e Douglas Costa: «In questo momento è importante che si allenino in gruppo. In un periodo con partite ravvicinate è importante fare affidamento su di loro. Ci siamo allenati bene, la palla girava veloce, ma questo conta fino a un certo punto. Prova ne sia che il miglior allenamento della stagione l'abbiamo fatto prima della Supercoppa italiana a Ryad (dove la Juventus è stata sconfitta dalla Lazio, ndr)».
Inizia dunque il periodo più importante della stagione, con la consapevolezza di avere Ronaldo in forma smagliante: «I numeri parlano chiaro, va a segno da 11 partite consecutive – sottolinea Sarri– . È un giocatore trainante, sta bene sotto tutti i punti di vista: quando gioca con entusiasmo è un trascinatore anche per i compagni».
A Lione stasera ci saranno oltre 2000 tifosi bianconeri, nonostante la richiesta dei sindaci di Décines e Charpieu, i comuni dell'hinterland lionese dove ha sede il nuovo stadio, di bloccare l'arrivo degli italiani. Richiesta demolita dal buon senso di Sarri: «Il Coronavirus è un problema europeo: in Italia abbiamo fatto 3500 tamponi e abbiamo un certo numero di positivi. In Francia ne sono stati fatti 300. Se ne avessero fatti 3.000, magari sarebbe risultato lo stesso numero positivi nostri. È un problema europeo, i nostri tifosi hanno diritto di essere qui».
Contro la squadra di Garcia il tecnico si aspetta una prestazione maiuscola, necessaria per tornare in Italia avendo ipotecato il passaggio del turno: «Serve una prestazione di grande livello altrimenti il risultato non può arrivare. Quest'anno l'unico difetto che il Lione ha avuto è stata la discontinuità, ma oggi faranno bene: hanno due o tre elementi di grande qualità tecnica e altri con grandi doti fisiche, il che rende la partita pericolosissima, come prevedibile».
La trasferta francese è stata preceduta dall'ottimo allenamento alla Continassa in cui, ad eccezione del solo Demiral, il tecnico ha avuto a disposizione la squadra al completo. Recuperando pedine importanti come Khedira e Douglas Costa: «In questo momento è importante che si allenino in gruppo. In un periodo con partite ravvicinate è importante fare affidamento su di loro. Ci siamo allenati bene, la palla girava veloce, ma questo conta fino a un certo punto. Prova ne sia che il miglior allenamento della stagione l'abbiamo fatto prima della Supercoppa italiana a Ryad (dove la Juventus è stata sconfitta dalla Lazio, ndr)».
Inizia dunque il periodo più importante della stagione, con la consapevolezza di avere Ronaldo in forma smagliante: «I numeri parlano chiaro, va a segno da 11 partite consecutive – sottolinea Sarri– . È un giocatore trainante, sta bene sotto tutti i punti di vista: quando gioca con entusiasmo è un trascinatore anche per i compagni».
A Lione stasera ci saranno oltre 2000 tifosi bianconeri, nonostante la richiesta dei sindaci di Décines e Charpieu, i comuni dell'hinterland lionese dove ha sede il nuovo stadio, di bloccare l'arrivo degli italiani. Richiesta demolita dal buon senso di Sarri: «Il Coronavirus è un problema europeo: in Italia abbiamo fatto 3500 tamponi e abbiamo un certo numero di positivi. In Francia ne sono stati fatti 300. Se ne avessero fatti 3.000, magari sarebbe risultato lo stesso numero positivi nostri. È un problema europeo, i nostri tifosi hanno diritto di essere qui».
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