vela/world series a cagliari
Definita anche la strategia per l’America’s Cup di aprile
CAGLIARI. La Coppa Davis (6 e 7 marzo al Tc Cagliari contro la Corea del Sud) alle porte, ma Cagliari sta già pensando alle World Series dell'America’ Cup in programma dal 23 al 26 aprile. Due...
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CAGLIARI. La Coppa Davis (6 e 7 marzo al Tc Cagliari contro la Corea del Sud) alle porte, ma Cagliari sta già pensando alle World Series dell'America’ Cup in programma dal 23 al 26 aprile. Due obiettivi: garantire sicurezza a partecipanti e ospiti in arrivo. E offrire una ospitalità di qualità a squadre e tifosi.
Se ne è parlato ieri nel corso di una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Cagliari Bruno Corda.
«È stata una riunione tecnica- ha spiegato Max Sirena, skipper di Luna Rossa - per vedere tutti gli aspetti organizzativi tra tutte le parti coinvolte nell'evento. Quindi tutto confermato, ovviamente, tenendo un occhio sulla situazione generale che sta vivendo il Paese».
Inevitabile il riferimento al coronavirus. Si è parlato soprattutto di un piano per definire tutti i dettagli.
Alla riunione hanno partecipato tra gli altri i responsabili di questura, carabinieri e guardia di finanza, il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, gli assessori regionali al Bilancio e Turismo Giuseppe Fasolino e Gianni Chessa.
Intorno al tavolo, ieri, hanno avuto anche posto e parola i rappresentanti delle principali associazioni di commercianti e albergatori. Nelle settimane scorse Confcommercio e Federalberghi avevano presentato una proposta operativa. I punti chiave: un salotto di accoglienza in via Roma e nelle piazze Matteotti e Amendola con il traffico veicolare spostato sul Lungomare 11 Settembre (lato porto) e il versante portici destinato ad ospitare solo la mobilità ciclo-pedonale. E in mezzo, un nuovo polmone verde di 500 metri.
L'idea era stata regalata ad Autorità portuale, Comune e Regione.
Tornando all'incontro svolto ieri si punta - è stato spiegato dalla Prefettura - «a una comune e coordinata pianificazione dei vari aspetti, che tenga conto, oltre che del numero di presenze previste, anche della qualità dei servizi che, non solo la città di Cagliari ma l'intero tessuto turistico ricettivo del territorio, possono offrire ai numerosi visitatori provenienti da tutto il mondo».
Se ne è parlato ieri nel corso di una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Cagliari Bruno Corda.
«È stata una riunione tecnica- ha spiegato Max Sirena, skipper di Luna Rossa - per vedere tutti gli aspetti organizzativi tra tutte le parti coinvolte nell'evento. Quindi tutto confermato, ovviamente, tenendo un occhio sulla situazione generale che sta vivendo il Paese».
Inevitabile il riferimento al coronavirus. Si è parlato soprattutto di un piano per definire tutti i dettagli.
Alla riunione hanno partecipato tra gli altri i responsabili di questura, carabinieri e guardia di finanza, il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, gli assessori regionali al Bilancio e Turismo Giuseppe Fasolino e Gianni Chessa.
Intorno al tavolo, ieri, hanno avuto anche posto e parola i rappresentanti delle principali associazioni di commercianti e albergatori. Nelle settimane scorse Confcommercio e Federalberghi avevano presentato una proposta operativa. I punti chiave: un salotto di accoglienza in via Roma e nelle piazze Matteotti e Amendola con il traffico veicolare spostato sul Lungomare 11 Settembre (lato porto) e il versante portici destinato ad ospitare solo la mobilità ciclo-pedonale. E in mezzo, un nuovo polmone verde di 500 metri.
L'idea era stata regalata ad Autorità portuale, Comune e Regione.
Tornando all'incontro svolto ieri si punta - è stato spiegato dalla Prefettura - «a una comune e coordinata pianificazione dei vari aspetti, che tenga conto, oltre che del numero di presenze previste, anche della qualità dei servizi che, non solo la città di Cagliari ma l'intero tessuto turistico ricettivo del territorio, possono offrire ai numerosi visitatori provenienti da tutto il mondo».
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