«Lo sport ci consente di metterci in vetrina»
dall’inviato
Il governatore Solinas: il nostro investimento avrà dei ritorni Binaghi, numero 1 della Fit: viviamo un momento magico
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CAGLIARI. La Regione ha investito 400 mila euro per un avvenimento sportivo di rilevanza mondiale. In pratica metà del costo totale dell’evento. Il resto lo pagheranno l’Itf, la Fit e vari sponsor (la EA7 Emporio Armani sarà official outfitter della manifestazione). Si devono aggiungere gli incassi dei biglietti (circa 200 mila euro), considerato che nelle due giornate i 3.300 posti disponibili sono stati già quasi tutti venduti.
«Lo sport è un veicolo promozionale importantissimo - ha detto il governatore Christian Solinas - Cagliari e la Sardegna saranno in vetrina per più giorni. La sinergia fra i vari attori è stata la chiave che ci ha permesso di organizzare una kermesse di livello mondiale». Sulla stessa linea il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu: «È un’occasione forse unica per la città e per il nostro Tennis club. Io ricordo ancora la vittoria di Canè contro Wilander, quando l’Italia riuscì a battere la favoritissima Svezia. Speriamo di festeggiare anche questa volta».
L’assessore regionale allo Sport e Turismo Giovanni Chessa ha ribadito con entusiasmo che «i grandi eventi portano qualità e muovono l’economia», mentre Giuseppe Fasolino, assessore regionale al Bilancio ha spiegato che «volevamo questo evento e ci prendiamo il merito di aver lavorato in tempi stretti, battendo così la concorrenza di altre città. L’investimento fatto è importante ma avrà altrettanti ritorni sul piano dell’immagine».
Angelo Binaghi ha colto l’occasione per sottolineare il boom del tennis in Italia, seconda disciplina, dopo il calcio, per numero di praticanti. «Viviamo un momento importante e la conferma sono gli sponsor che ci offrono grandi cifre per i nostri maggiori tornei. Stiamo per firmare dei contratti davvero consistenti. Posso permettermi di dire che non abbiamo problemi di natura economica».
La nuova formula della Coppa Davis. finale in sede unica con 18 squadre in lizza, qualche critica l’ha ricevuta. Soprattutto perchè gli incontri si sono conclusi a notte fonda. Il capitano non giocatore dell’Italia, Barazzutti, ha detto che lui preferirebbe tornare al passato. Binaghi la pensa così: «Io sono meno romantico di Corrado. Il nostro voto non è stato decisivo per cambiare la formula. Ma va detto che i primi dati sull’audience sono soddisfacenti. E poi ci sono i diritti televisivi che diventano importanti perchè fanno ricca la competizione. I tennisti, adesso, giocano più volentieri. Diciamo che un bilancio attendibile potrà essere fatto tra due anni».
La chiusura al governatore Solinas che in due brevi ma dettagliati interventi, ha messo a fuoco le potenzialità della Sardegna che mette lo sport tra i veicoli di promozione. «La Davis è un tappa - ha spiegato -, in futuro ci saranno degli altri avvenimenti. La nostra immagine così si fortifica»
R.M.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Lo sport è un veicolo promozionale importantissimo - ha detto il governatore Christian Solinas - Cagliari e la Sardegna saranno in vetrina per più giorni. La sinergia fra i vari attori è stata la chiave che ci ha permesso di organizzare una kermesse di livello mondiale». Sulla stessa linea il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu: «È un’occasione forse unica per la città e per il nostro Tennis club. Io ricordo ancora la vittoria di Canè contro Wilander, quando l’Italia riuscì a battere la favoritissima Svezia. Speriamo di festeggiare anche questa volta».
L’assessore regionale allo Sport e Turismo Giovanni Chessa ha ribadito con entusiasmo che «i grandi eventi portano qualità e muovono l’economia», mentre Giuseppe Fasolino, assessore regionale al Bilancio ha spiegato che «volevamo questo evento e ci prendiamo il merito di aver lavorato in tempi stretti, battendo così la concorrenza di altre città. L’investimento fatto è importante ma avrà altrettanti ritorni sul piano dell’immagine».
Angelo Binaghi ha colto l’occasione per sottolineare il boom del tennis in Italia, seconda disciplina, dopo il calcio, per numero di praticanti. «Viviamo un momento importante e la conferma sono gli sponsor che ci offrono grandi cifre per i nostri maggiori tornei. Stiamo per firmare dei contratti davvero consistenti. Posso permettermi di dire che non abbiamo problemi di natura economica».
La nuova formula della Coppa Davis. finale in sede unica con 18 squadre in lizza, qualche critica l’ha ricevuta. Soprattutto perchè gli incontri si sono conclusi a notte fonda. Il capitano non giocatore dell’Italia, Barazzutti, ha detto che lui preferirebbe tornare al passato. Binaghi la pensa così: «Io sono meno romantico di Corrado. Il nostro voto non è stato decisivo per cambiare la formula. Ma va detto che i primi dati sull’audience sono soddisfacenti. E poi ci sono i diritti televisivi che diventano importanti perchè fanno ricca la competizione. I tennisti, adesso, giocano più volentieri. Diciamo che un bilancio attendibile potrà essere fatto tra due anni».
La chiusura al governatore Solinas che in due brevi ma dettagliati interventi, ha messo a fuoco le potenzialità della Sardegna che mette lo sport tra i veicoli di promozione. «La Davis è un tappa - ha spiegato -, in futuro ci saranno degli altri avvenimenti. La nostra immagine così si fortifica»
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