Fine di un incubo, il Tas riabilita Magnini
ROMA. «La verità viene a galla: tutto il mondo deve sapere che questo incubo è finito». Urla la sua felicità, Filippo Magnini: la notizia che aspettava da più di tre anni è arrivata mentre stava sul...
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ROMA. «La verità viene a galla: tutto il mondo deve sapere che questo incubo è finito». Urla la sua felicità, Filippo Magnini: la notizia che aspettava da più di tre anni è arrivata mentre stava sul divano con la sua compagna, la sarda Giorgia Palmas.
Il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna lo ha riabilitato in pieno, annullando la sentenza a 4 anni di stop per doping comminata dal Tna italiano in tutte e due i gradi di giudizio. Un ribaltone clamoroso che mette fine all'incubo per l'ex campione del nuoto azzurro, due volte iridato nei 100 stile, capitano e punto di riferimento per anni dell'Italnuoto: «Quando mi ha chiamato l'avvocato ho cominciato a tremare e ho abbracciato Giorgia: il capitano è tornato, le ho detto. Ho sempre avuto fiducia, sapevo di essere nel giusto. E ora voglio urlare a tutti la mia gioia». Una vicenda che ha messo a dura prova Superpippo: nel 2018 la giustizia sportiva lo aveva condannato al massimo della pena dando seguito all'accusa di uso o tentato uso di doping. Accuse che Magnini aveva puntualmente respinto. Sebbene ormai ritirato dall'attività agonistica, non ha mai smesso di portare avanti la sua battaglia. «La verità alla fine vince sempre Amore mio» scrive la Palmas, che in questi anni ha sostenuto la battaglia del nuotatore.
Il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna lo ha riabilitato in pieno, annullando la sentenza a 4 anni di stop per doping comminata dal Tna italiano in tutte e due i gradi di giudizio. Un ribaltone clamoroso che mette fine all'incubo per l'ex campione del nuoto azzurro, due volte iridato nei 100 stile, capitano e punto di riferimento per anni dell'Italnuoto: «Quando mi ha chiamato l'avvocato ho cominciato a tremare e ho abbracciato Giorgia: il capitano è tornato, le ho detto. Ho sempre avuto fiducia, sapevo di essere nel giusto. E ora voglio urlare a tutti la mia gioia». Una vicenda che ha messo a dura prova Superpippo: nel 2018 la giustizia sportiva lo aveva condannato al massimo della pena dando seguito all'accusa di uso o tentato uso di doping. Accuse che Magnini aveva puntualmente respinto. Sebbene ormai ritirato dall'attività agonistica, non ha mai smesso di portare avanti la sua battaglia. «La verità alla fine vince sempre Amore mio» scrive la Palmas, che in questi anni ha sostenuto la battaglia del nuotatore.
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