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Coronavirus, salute fisco e pallacanestro «Siamo con Petrucci»

di Mario Carta
Coronavirus, salute fisco e pallacanestro «Siamo con Petrucci»

Basket, anche la Dinamo penalizzata su due versanti Sardara: appoggio la richiesta, sospendiamo i tributi fiscali

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SASSARI. C’è differenza fra una sosta e una fermata. E anche il basket rischia di pagare caro lo stop per il coronavirus, ben oltre l’aspetto sportivo e agonistico.

Il presidente della Federazione Giovanni Petrucci ha evidenziato le preoccupazioni del movimento sulle conseguenze economiche e organizzative legate all’emergenza sanitaria, e al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha chiesto la sospensione dei versamenti tributari e fiscali, «almeno finché l’emergenza non sia superata, anche per le società di basket». Perché fuori dal campo, c’è un altro basket. Quello dell’azienda-società, quella che produce lo spettacolo. A Sassari, c’è la Dinamo. Ferma. Da settimane, tra nazionale e Final Eight. Fermo il pallone, fermi i tifosi, fermo il sistema. Ferma l’azienda-basket. «Da un lato ti riposi, abbiamo corso tanto. Dall’altro rischi di perdere il ritmo partita», spiega Stefano Sardara, presidente della Dinamo. Che tornerà in campo mercoledì a Sassari per gli ottavi di Champions con gli spagnoli del Burgos, ma in campionato... «Il 7 a Roma, salvo imprevisti - dice Sardara -. E l’imprevisto è coronavirus. A oggi è impossibile sapere se ci saranno altri rinvii».

La Dinamo gestisce la situazione «con serenità, nell’interesse superiore dell’aspetto legato alla sanità ma sapendo che date disponibili per i recuperi non ce ne sono tante». E non è un problema di sole date. «È anche un problema di tifosi perché giocare a porte chiuse è impensabile, - prosegue il presidente della Dinamo, che sostiene la linea-Petrucci: Ha assolutamente ragione - spiega -, e lo ringraziamo per la sua tempestività. In questo momento le società sportive si trovano in un sistema economico in difficoltà. Nella condizione, faccio un esempio, che le fatture emesse per sponsorizzazioni non solo non le incassiamo, ma siamo ugualmente tenuti a versare l’Iva. Non è solo un’emergenza sanitaria ma economica: le aziende non producono, e noi, azienda sportiva, non andando in campo non produciamo». In Sardegna, dove il coronavirus non vince. «L’interesse nazionale - conclude Sardara - prevale. i problemi ci sono anche economici, ma siamo sereni. Grande attenzione ma non panico. Soprattutto in Sardegna».

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