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L’Hermaea in pausa virus Si riparte col Busto Arsizio

di Fabio Fresu
L’Hermaea in pausa virus Si riparte col Busto Arsizio

Volley fermo in tutta Italia. Domenica in A2 si gioca in trasferta, a porte chiuse Sarti: «Le ragazze si stanno allenando col sorriso, non le vedo preoccupate»

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SASSARI. E’ strana la pallavolo in Sardegna ai tempi del coronavirus. Si devono fare i conti con una situazione interna di (relativa) sicurezza, ma di contro confrontarsi giorno dopo giorno con le notizie che arrivano dal di fuori, e prendere atto delle decisioni prese da altri. Come nel caso della Geovillage Hermaea Olbia di A2 femminile, faro del movimento isolano, che proprio ieri è stata coinvolta nello stop a livello nazionale stabilito dalla Federpallavolo, rinviando così il match con il Mondovì, valido per la quarta giornata della poule promozione. «Un incontro per il quale le nostre società si sono già accordate – spiega il presidente della società gallurese Gianni Sarti – e che recupereremo mercoledì 18 aprile, sempre ad Olbia, con inizio alle 20,30. Sempre in questa ottica abbiamo deciso di anticipare la gara sul campo del Trento, prima del girone di ritorno, che disputeremo di sabato anziché di domenica, così da poter avere un giorno di riposo in più prima del turno infrasettimanale».

Domenica prossima invece si torna in campo a Busto Arsizio, contro la Futura, per ora a porte chiuse. «Esatto, proprio nell’epicentro della zona di contagio. Ma in realtà non siamo sicuri di niente, tanto è vero che ad oggi non abbiamo neanche fatto i biglietti aerei, dato che ormai le novità sono all’ordine del giorno».

La Fipav infatti è stata la prima federazione italiana a prendere dei provvedimenti drastici alle prime avvisaglie dell’emergenza sanitaria legate al virus in arrivo dalla Cina, dichiarando lo stop, fino al 1° marzo compreso, di tutta l’attività agonistica a qualsiasi livello su tutto il territorio nazionale fin da lunedì scorso, per poi ridimensionare l’allarme già mercoledì 26 febbraio, stabilendo la ripresa dei campionati senza limitazioni per le regioni non direttamente interessate dalle ordinanze governative e regionali, e la disputa delle partite a porte chiuse nelle Regioni interessate dal contagio, ossia Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino e Marche.

«Anche per noi questo è un periodo pieno di incertezze - continua Sarti – comunque le ragazze sono tranquille, si allenano con il sorriso, ed almeno a quello che vedo io non c’è nessun tipo di preoccupazione». Questo stop è stato utile o no? «Bella domanda. Per noi è soprattutto un discorso di testa, perché siamo già salvi. È vero che il livello tecnico si è alzato, ma va detto che non sto vedendo in allenamento la cattiveria agonistica delle settimane scorse». L’obiettivo dei playoff è ancora raggiungibile? «A questo rispondo dopo la gara a Busto Arsizio».



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