Peddio se la prende col campo pesante
NUORO. L’allenatore verdazzurro Gianluca Peddio non fa drammi alla fine della gara, nonostante all’inizio in molti devono aver pensato di poter festeggiare il ritorno al successo della Nuorese: «La...
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NUORO. L’allenatore verdazzurro Gianluca Peddio non fa drammi alla fine della gara, nonostante all’inizio in molti devono aver pensato di poter festeggiare il ritorno al successo della Nuorese: «La speranza era questa e ci siamo preparati in maniera attenta. Non è andata, perché comunque in campo c’è sempre un avversario con le stesse ambizioni. Non essere riusciti a chiudere il match all’inizio della ripresa, è stato determinante». Peddio, che da due giornate ha preso il posto del dimissionario Prastaro, cita tra le cause della gara non eccelsa il campo pesante: «Ha certo condizionato di più la mia squadra, composta da ragazzi brevilinei e poco fisici, rispetto all’undici del Porto Rotondo. I galluresi hanno puntato sull’agonismo, riuscendo a centrare l’obiettivo». Nello spogliatoio del Porto Rotondo, il mister Simone Marini: «Credo che il punto sia più che meritato. Abbiamo cercato di giocare a calcio e non limitarci a spezzare le trame degli avversari. Il campo alla fine ci ha restituito i frutti di questo approccio non rinunciatario. Per noi tra l’altro Nuoro era anche la gara del riscatto, dopo la sconfitta pesante a opera del Taloro Gavoi, domenica scorsa sul campo di casa». (f.p.)
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