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Il Cagliari si mette nelle mani di Zenga

di Roberto Muretto
Il Cagliari si mette nelle mani di Zenga

Il presidente Giulini sceglie “l’Uomo Ragno” per sostituire Maran. Il Vice sarà Canzi che lascia la guida della Primavera

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CAGLIARI. Vicino alla panchina del Cagliari è stato nel 2014. Tommaso Giulini (primo anno al timone dei Quattro Mori) aveva pensato a Walter Zenga dopo l’esonero di Zeman. Allora “l’Uomo Ragno” rifiutò la proposta dicendo: «La mia vita e negli Emirati Arabi». Un no che non ha intaccato la stima tra lui e il patron rossoblù che lunedì sera gli ha fatto una telefonata per invitarlo nei suoi uffici milanesi. I due si sono parlati, hanno raggiunto un accordo e ieri pomeriggio Zenga ha preso un aereo sbarcando nel primo pomeriggio a Elmas. Ha dribblato i giornalisti uscendo da una porta secondaria, si è infilato in macchina dirigendosi verso la sede del club dove ha trovato ad accoglierlo il ds Carli e il dg Passetti. Messi a punto gli ultimi dettagli, ha firmato il contratto fino al 30 giugno del 2021 e oggi dirigerà il primo allenamento. Il suo vice sarà Massimiliano Canzi. Lascia la Primavera per dedicarsi alla prima squadra.

La giornata. Giulini ci ha pensato molto prima di fare questa scelta. Si è consultato con i più stretti collaboratori (Carli, Cossu e Colombo) che hanno ritenuto Zenga la soluzione più idonea. Il primo pensiero era stato quello di promuovere Canzi, poi ha prevalso l’idea di puntare su un tecnico esperto, carismatico, capace con la sua personalità di scuotere una squadra che non se la passa bene. Il patron ha poi deciso di affiancargli proprio Massimiliano Canzi probabilmente non solo per mettere al servizio del mister le sue conoscenze, ma anche per aiutarlo ad inserirsi nel nuovo ambiente. Il presidente del Cagliari conosce Walter Zenga da tanti anni. Tra i due c’è stima ed evidentemente anche sintonia, altrimenti questo matrimonio non sarebbe stato celebrato.

Modulo. Qual è il modo di giocare preferito dall’ex portiere nerazzurro? In Italia, ma anche all’estero, ha sempre preferito la difesa a quattro. Schierando le sue squadre con il 4-3-3 o col 4-4-2. Zenga non è un integralista, cambia a secondo del materiale umano che ha a disposizione. Al Cagliari ha gli uomini per giocare sia col tridente che con le due punte. E avrà la possibilità di lavorare per una decina di giorni prima dell’esordio, il 14 marzo a Ferrara con la Spal. Sempre che il calendario non venga ancora modificato.

Cronologia. Come si è arrivati all’esonero di Maran? Il tecnico è stato convocato lunedì dopo l’allenamento nell’ufficio del presidente Giulini. Si sono chiusi dentro e hanno parlato a lungo. Probabilmente il patron ha voluto guardarlo negli occhi, sentire da lui il perchè di una caduta libera senza fine. Un colloquio è durato un po’ e naturalmente, non è trapelata una sola virgola di quanto detto. I due si sono lasciati con la promessa che gli sarebbe stata comunicata a stretto giro di posta la decisione della società. Ieri mattina, al Centro sportivo di Assemini si è presentato Marcello Carli che ha dato a Maran (ha un contratto che scade a giugno 2022) la brutta notizia . Se poi strada facendo si troverà un accordo per la rescissione del contratto, è un’ipotesi da non scartare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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