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La Dinamo ritrova il campo e il playmaker Jamie Smith

di Mario Carta
La Dinamo ritrova il campo e il playmaker Jamie Smith

Alle 20.30 al PalaSerradimigni gara1 degli ottavi con gli spagnoli del Burgos Tagliato Jerrells. Il nuovo arrivato: «Sono pronto, a Sassari mi sento a casa»

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SASSARI. Un bentornato e un addio. Anzi, due bentornato: il primo alla Dinamo che dopo 19 giorni ritrova il campo: alle 20.30 al Palaserradimigni c’è gara1 degli ottavi di Champions League contro gli spagnoli del Burgos. Ed era da 36 giorni (Holon battuto 83-73) che non capitava davanti ai suoi tifosi. Il secondo bentornato è per il play Jamie Smith, uno degli eroi della cavalcata della scorsa stagione, riabbracciato e presentato ieri dal presidente Sardara. L’addio infine è per Curtis Jerrells che gli lascia il posto, ringraziato a tutto spiano dalla società e da coach Pozzecco, che si è anche scusato con lui, ma...

«Abbiamo cambiato pensando di migliorare rispetto al basket che vogliamo giocare. Si può vincere o perdere ma vogliamo giocare la nostra pallacanestro, e questo con Jaime Smith potrebbe essere più semplice per tutti». E’ la sintesi del perché coach Pozzecco abbia chiesto e ottenuto il taglio di Jerrells per poter riavere Smith. «Fin dall’inizio Curtis ha cercato di adeguarsi a una realtà per lui nuova lui come Sassari – ha spiegato il coach –. Arrivava da Milano, dall’Eurolega, e ha dato tutto per adeguarsi. Ha fatto passi da gigante sotto il profilo comportamentale, è stato estremamente bravo però avevo sbagliato i calcoli, pensavo che fosse il giocatore che ci serviva invece con lui in campo era un’altra Dinamo. Così, solo ed esclusivamente per una scelta tecnica, e vista l’occasione, ho chiesto di prendere Smith e sono stato accontentato. Ringrazio la società. È stata una decisione mia, esclusivamente tecnica. E’ una mia responsabilità e me la assumo in toto. Ma sono molto dispiaciuto, perché Curtis non lo meritava».

Jerrells, di fatto tagliato, saluta. E ieri ha salutato la sua ritrovata Dinamo Jamie Smith, che lasciato il Bandirma in Turchia è stato tesserato a tempo di record. Giocherà sin da stasera contro il Burgos, con indosso la maglia numero 3. «Sono molto felice di essere tornato – ha esordito il play di Birmingham, Alabama –. Non è stato facile lasciare un’altra squadra e un altro Paese ma sono contento. Sassari è un posto che sento come casa, dove sono a mio agio. Sono pronto a darmi da fare. La scorsa stagione è stata bellissima, farò di tutto per ripeterla. Dalla Turchia non ho perso una sola partita della Dinamo, c’è molto talento e ho un gran feeling con coach Pozzecco. Arrivo a stagione in corso, vero, e avrò un ruolo leggermente diverso rispetto allo scorso anno ma mi adeguerò. Possiamo fare grandi cose».

A Smith l’anno scorso la Dinamo aveva rinunciato «per una sua legittima rivendicazione economica – ha proseguito Pozzecco –, che non potevamo sostenere, ma anche perché volevo lanciare Spissu titolare. Penso di aver avuto ragione, sotto questo aspetto. Smith è più playmaker di Jerrells, senza Curtis perderemo qualcosa, in questa squadra non poteva essere se stesso ma con Jamie avremo altri vantaggi» è la scommessa del coach. Una scommessa che la società ha sostenuto, ma forse non completamente sposato. Pozzecco non si sente responsabile per non aver saputo gestire due da Eurolega come Jerrells e McLean («No, tant’è che Jamel non l’ho mandato via io», ha sostenuto), ma la Dinamo con Jerrels è seconda in A, e adesso Poz la posta della sua scommessa dovrà riscuoterla sul campo, con i risultati.

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