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La Serie A verso le porte chiuse

La Lega ha pronte tutte le date dei recuperi ma l’Inter non ci sta. Lo sport rischia uno stop di 30 giorni

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MILANO. La notizia ha del clamoroso e può mettere una parola fine a tutte le polemiche a cui si è assistito fin qui. Il Comitato scientifico e tecnico che assiste il governo ha proposto la sospensione di 30 giorni di ogni manifestazione, comprese quelle sportive, che portino con sé l'assembramento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Una misura che potrebbe essere integrata nel decreto del primo ministro del 1 marzo 2020.

Lo scenario prospettato porterebbe al disputare tutte le gare del campionato (e anche delle serie minori e delle coppe nazionali ed europee) a porte chiuse. O peggio, se la distanza di sicurezze comprendesse anche calciatori e tecnici, alla sospensione totale del calcio per un mese. Ipotesi più complicata, anche perché poi il calcio dovrebbe davvero rivoluzionare i calendari. Per ora è solo una proposta, ma che se dovesse trasformarsi in realtà porterebbe con sé ovviamente scenari clamorosi.

Intanto Sembra essere arrivata un'intesa di massima sulle date dei recuperi delle partite di Serie A rinviate a causa dell'emergenza coronavirus: si va verso il weekend del 7-9 marzo con conseguente slittamento di tutte le altre giornate fino al 13 maggio.

Recuperare fra sabato 7 e lunedì 9 marzo le sei partite rinviate nello scorso fine settimana, inclusa Juventus-Inter che si giocherebbe proprio di lunedì alle 20.45 (attualmente a porte aperte). È questa la proposta che il Consiglio della Lega di Serie A ha fatto alle società, nata ieri mattina da una riunione fra il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, e il presidente della Figc, Gabriele Gravina, con i consiglieri federali collegati, l'ad dell'Inter Giuseppe Marotta e il presidente della Lazio Claudio Lotito. L'idea è stata poi portata nella riunione del Consiglio che si è svolta telefonicamente nel pomeriggio, ricevendo il consenso di quasi tutte le società - tranne l'Inter che si è dichiarata contraria - e ora sarà sottoposta alla valutazione delle società.

In caso, molto probabile, di via libera dopo la votazione, il nuovo calendario verrà ratificato durante l'assemblea di Lega indetta per oggi.

Secondo questa ipotesi fra sabato 7 e lunedì 9 marzo si recupereranno le sei partite della 26esima giornata, rinviate nello scorso fine settimana: Sampdoria-Verona, Udinese-Fiorentina, Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia e Juventus-Inter, che si giocherebbe lunedì 9 alle 20.45. Le gare non giocate della 25esima giornata, invece, verranno recuperate più avanti: Torino-Parma, Verona-Cagliari e Atalanta-Sassuolo dovrebbero essere pianificate per mercoledì 18 marzo, mentre resta da individuare una data per Inter-Sampdoria. Tutte le altre giornate slitterebbero poi a domino, con l'inserimento di un nuovo turno infrasettimanale previsto per il 13 maggio.

L'Inter, come detto, ha subito espresso il suo giudizio negativo sulla proposta della Lega e in serata, attraverso una storia Instagram pubblicata sul profilo del suo presidente Zhang, è tornata a criticare pesantemente il presidente della Lega Dal Pino, e le sue decisioni, definendolo “il più grande clown che abbia mai visto”. È evidente che questa posizione potrebbe avere ripercussioni pesanti sull’accordo sui recuperi e sull’assemblea della Lega.la Procura della Federcalcio ha aperto un'indagine sulle dichiarazioni del presidente dell'Inter nei confronti del numero 1 della Lega.



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