Premier a rischio
Per il momento «business as usual» in Premier League, ma le autorità britanniche, a causa dell’emergenza coronavirus, sono pronte a far disputare le partite del campionato inglese a porte chiuse, e...
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Per il momento «business as usual» in Premier League, ma le autorità britanniche, a causa dell’emergenza coronavirus, sono pronte a far disputare le partite del campionato inglese a porte chiuse, e persino a sospendere il campionato. Nessun allarmismo, ma misure precauzionali già pronte in Inghilterra. Ieri Downing Street ha stabilito che anche il prossimo turno di campionato si svolgerà regolarmente, con gli stadi aperti al pubblico. Ma la situazione verrà monitorata di giorno in giorno. «Cerchiamo di essere ottimisti - ha dichiarato un dirigente della Fa -, e di non pensare agli scenari più negativi». Che potrebbero portare anche all'interruzione temporanea delle partite di Premier League (e delle serie minori).
I club inglesi hanno già fatto sapere di essere disposti a giocare al massimo un turno di campionato senza spettatori. Non di più, per via dei danni d'immagine ed economici. Quindi, in caso di perdurante emergenza, Il calcio inglese preferirebbe la sospensione del torneo, recuperando gli incontri più avanti, magari in primavera inoltrata.
I club inglesi hanno già fatto sapere di essere disposti a giocare al massimo un turno di campionato senza spettatori. Non di più, per via dei danni d'immagine ed economici. Quindi, in caso di perdurante emergenza, Il calcio inglese preferirebbe la sospensione del torneo, recuperando gli incontri più avanti, magari in primavera inoltrata.
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