Rinviata anche Juventus-Milan, è caos totale
La semifinale di ritorno della Coppa Italia si sarebbe dovuta giocare stasera all’Allianz Stadium
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TORINO. Nel vertice tenuto ieri sera in Prefettura arriva la notizia del rinvio per Juventus-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma all'Allianz Stadium. Inizialmente si pensava si potesse andare verso una soluzione a porte chiuse per tutelare i tifosi dall'emergenza coronavirus, ma la decisione emersa è ancora più drastica e porta al rinvio a data da destinarsi di questa sfida che si aggiunge a tutte le altre gare di Serie A ancora da recuperare tra la venticinquesima e la ventiseiesima giornata, tra cui ovviamente Juve-Inter oggetto di discussione in queste ore.
«La Juventus rispetta qualsiasi decisione presa dalle autorità, la salute pubblica è bene prioritario anche per la società», erano state le parole del capo della comunicazione bianconero, pronunciate poco prima della conferenza stampa di Sarri.
Nella decisione di rinviare la sfida tra bianconeri e rossoneri, dunque, è stata abbracciata la linea-guida del Comitato tecnico scientifico voluto dal governo, ossia quella di evitare per 30 giorni manifestazioni che comportassero affollamento ed il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Si ipotizza pertanto che il match verrà recuperato a porte chiuse.
Per la Juventus potrebbe trattarsi comunque di una "buona notizia" visto che il club bianconero non avrebbe potuto contare su Cristiano Ronaldo che nella mattinata di ieri è volato in Portogallo per stare vicino alla madre colpita da un ictus.
Il rinvio di Juventus-Milan intasa ancora di più un calendario fitto di impegni ravvicinati. Ora non sarà facile trovare uno slot libero per recuperare la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Il caos è sempre più totale
«La Juventus rispetta qualsiasi decisione presa dalle autorità, la salute pubblica è bene prioritario anche per la società», erano state le parole del capo della comunicazione bianconero, pronunciate poco prima della conferenza stampa di Sarri.
Nella decisione di rinviare la sfida tra bianconeri e rossoneri, dunque, è stata abbracciata la linea-guida del Comitato tecnico scientifico voluto dal governo, ossia quella di evitare per 30 giorni manifestazioni che comportassero affollamento ed il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Si ipotizza pertanto che il match verrà recuperato a porte chiuse.
Per la Juventus potrebbe trattarsi comunque di una "buona notizia" visto che il club bianconero non avrebbe potuto contare su Cristiano Ronaldo che nella mattinata di ieri è volato in Portogallo per stare vicino alla madre colpita da un ictus.
Il rinvio di Juventus-Milan intasa ancora di più un calendario fitto di impegni ravvicinati. Ora non sarà facile trovare uno slot libero per recuperare la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Il caos è sempre più totale
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