Giulini in tackle: per tre mesi abbiamo fatto ridere
«Negli ultimi tre mesi abbiamo fatto ridere. E quando dico abbiamo, è perchè non parlo solo dell’allenatore o della squadra, ma delle società nel suo complesso». Il presidente Tommaso Giulini entra a...
2 MINUTI DI LETTURA
«Negli ultimi tre mesi abbiamo fatto ridere. E quando dico abbiamo, è perchè non parlo solo dell’allenatore o della squadra, ma delle società nel suo complesso». Il presidente Tommaso Giulini entra a gambe unite. Parole dure di un uomo che nelle ultime settimane si è morso la lingua per non diventare un fiume in piena. «Il mio stato d’animo attuale è diverso da quello di Zenga. Il mister ha tanto entusiasmo, il suo compito è quello di farlo tornare a tutti noi». Il patron rossoblù racconta come è nata l’idea di scegliere l’Uomo Ragno. «Già dopo le sconfitte con Genoa e Napoli, insieme ai miei collaboratori abbiamo parlato del possibile esonero di Maran. Se abbiamo aspettato è solo perchè volevamo dare al tecnico la possibilità di riscattarsi. Tutti abbiamo concordato che Zenga fosse la soluzione migliore. Lunedì ho parlato con Maran, ho visto un tecnico senza energie, lì ho capito che dovevamo cambiare». È tutto? proprio no, perchè il presidente rincara la dose. «Ci sono stati atteggiamenti sbagliati sia in campo che fuori. E questo oggi l’ho detto chiaramente ai ragazzi. Tutti dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e insieme lavoriamo per uscire da questa brutta situazione, della quale mi sono rotto le scatole». Giulini poi volta pagina. «Basta parlare di quello che è stato - aggiunge con fermezza - ora per noi inizia un’altra stagione. Alcuni giocatori oggi mi chiedevano che cosa pensa di loro il nuovo allenatore. Questo è positivo, vuol dire che sanno di doversi conquistare la fiducia lavorando sodo». E sulla scelta di affiancare a Zenga il tecnico della Primavera Canzi la risposta è secca: «Credo sarà un supporto importante per Walter. Un arricchimento professionale per entrambi. Max conosce il nostro ambiente benissimo, aiuterà il mister ad inserirsi». Infine gli obiettivi: «Per favore non parliamo di Europa, ci facciamo del male. Viviamo alla giornata. Abbiamo costruito una squadra che deve stare tra le prime dieci. È quello che pretendo».
R.M.
R.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
