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Via agli smash Italia in campo e tribune vuote

di Enrico Gaviano
Via agli smash Italia in campo e tribune vuote

Coppa Davis, il coronavirus caccia i tifosi Adesso serve solo battere la Corea del Sud 

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CAGLIARI. Si giocherà come dentro una bolla d’aria al Tc Cagliari. Niente pubblico. Giusto quello composto dagli staff delle due federazioni e dai giornalisti. In un clima che assomiglierà più a un allenamento. E invece è sempre Coppa Davis. Lo show deve comunque andare avanti. Con i suoi riti che non sono stati scalfiti dal tempo. Dunque ieri mattina al teatro Doglio, un nuovo spazio culturale della città, c’è stato il sorteggio degli incontri in programma oggi dalle 12 e domani dalle 11. Atmosfera quasi surreale, perché ai tempi del coronavirus, capita anche che le sedie destinate alle autorità, ai giocatori, agli accompagnatori delle due squadre e alla stampa, siano state distanziate a circa due metri una dall’altra. Misura precauzionale per impedire eventuali contatti ravvicinati.

Sul palco l’arbitro, lo spagnolo Javier Moreno, al centro, con il sindaco Paolo Truzzu da una lato e la leggenda del tennis italiano Nicola Pietrangeli dall’altro. Il primo cittadino di Cagliari ha portato un breve saluto e poi si è incaricato di estrarre il nome del primo giocatore impegnato oggi alle 12: è saltato fuori quello del coreano Duckhee Lee che giocherà con il migliore dei nostri, Fabio Fognini nel match inaugurale e, a seguire, la prima estrazione ha fatto riempire tutte le altre caselle.

L’atmosfera di questo rito, solitamente festosa, è stata dunque abbastanza dimessa. Quasi nulle le strette di mano, saluti freddi, prevalentemente con brevi cenni del capo.

A scacciare il coronavirus dal match Italia-Corea del sud e a indirizzare l’attenzione sul tennis, ci ha pensato Corrado Barrazzutti, al termine del sorteggio che ha definito il programma della due giorni a Monte Urpinu. «Non ci sarà il pubblico, è vero – ha detto il capitano azzurro –, ma noi vogliamo comunque vincere e fare un bel regalo agli sportivi sardi. Un nuovo successo in questa terra che ci ha sempre portato bene».

Il pronostico, sia chiaro, è nettamente dalla parte dell’Italia, basta guardare il ranking dei giocatori in campo. Gli azzurri, senza il migliore Matteo Berrettini (numero 8 dell’Atp) e l’astro nascente Jannik Sinner (numero 72) giocano con Fabio Fognini (numero 11 Atp) e Gianluca Mager (numero 79) e nel doppio con Lorenzo Sonego (46) e Stefano Travaglia (86). Gli asiatici, cui mancheranno i due tennisti più quotati, cioè Soonwoo Kwon (88) e Hyeon Chung (129), mettono in campo nei singolari Duckhee Lee (numero 250) e Ji Sung Nam (252) e nel doppio lo stesso Nam con Min-Kyu Song (addirittura numero 976). Ma il tennis non sfugge alla regola aurea dello sport: non sempre vince il migliore. Ecco dunque che il tecnico azzurro, a scanso di equivoci, ha caricato i suoi giocatori, responsabilizzandoli e cercando di far uscire dalle loro testa qualsiasi distrazione.

Del resto c’è da tenere fede a un bilancio straordinario dell’Italia in Coppa Davis a Cagliari, che parla di cinque vittorie azzurre sulla terra rossa compreso il 3-2 alla “grande” Svezia di Wilander battuto da Paolino Canè nel 1990 in quel trionfo azzurro che dal punto di vista sportivo può essere avvicinato al successo calcistico per 3-2 dell’Italia di Pablito Rossi sul Brasile ai mondiali di Spagna del 1982.

L’ultima apparizione delle racchette nostrane in lizza per l’insalatiera d’argento da queste parti risale invece al 2009, con l’affermazione sulla Slovacchia. Dunque serve rispettare la tradizione e mandare agli archivi il primo storico incontro di Coppa Davis a porte chiuse, targandolo con la vittoria italiana. Negli annali resterebbe quello, sperando che il coronavirus diventi invece solo un brutto ricordo.



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