il coach biancoblù
Pozzecco chiede più attenzione «Difesa dura dalla palla a due»
SASSARI. «In questo momento come non mai dobbiamo essere focalizzati sui noi stessi, pronti a giocare la nostra partita soprattutto in difesa più di altre volte». Coach Gianmarco Pozzecco ha le idee...
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SASSARI. «In questo momento come non mai dobbiamo essere focalizzati sui noi stessi, pronti a giocare la nostra partita soprattutto in difesa più di altre volte». Coach Gianmarco Pozzecco ha le idee chiare su cosa pretendere dai suoi ragazzi per la sfida di stasera. Sarà anche fondamentale evitare una partenza “soft” come quella di mercoledì contro Burgos.
«Ci sono momenti che sono ciclici – spiega l’allenatore della Dinamo –. Prima partivamo con la consapevolezza che alla fine le partite le vincevamo mentre adesso partiamo troppo blandi condizionando la gara in avvio senza riuscire a trovare il ritmo che ci accompagnava prima. È su questo che dobbiamo lavorare. Abbiamo grande rispetto di Roma su ciò che sta facendo e farà ma dobbiamo guardare a quello che dovremo fare noi, prepariamo la partita con la solita attenzione consapevoli che dobbiamo giocare una difesa tosta fin dalla palla a due, mercoledì con Burgos abbiamo difeso nel modo giusto solo nel secondo tempo».
Durezza mentale ed energia da mettere in campo soprattutto in difesa, dunque. «Non ho dubbi che la direzione sia quella giusta ma dobbiamo partire dalla difesa, mercoledì abbiamo segnato 81 punti che è nelle nostre caratteristiche ma non dobbiamo concedere all’altra squadra di farne 86. La chiave per vincere è la difesa ma soprattutto è essenziale per giocare la nostra pallacanestro, noi difendiamo perché pensiamo sia giusto difendere in un determinato modo non solo per vincere la singola partita. Parte tutto da qui ed è su questo che dobbiamo concentrarci».
Qui Roma. Sul fronte capitolino, Piero Bucchi chiede ai suoi una prova all’altezza. «La sosta di un mese è inusuale, strana, in un momento di grande emergenza: cerchiamo di fare il nostro lavoro e pensare alla pallacanestro anche se stiamo vivendo una situazione un po’ irreale. La squadra è cambiata con la partenza di Dyson, al quale faccio un in bocca al lupo, e sono arrivati Jaylen Barford, con noi già da qualche settimana e piuttosto ben integrato, e da pochi giorni Corey Webster che è un po’indietro e per il quale ringrazio la società per la celerità con la quale è riuscita a espletare le pratiche di tesseramento. Abbiamo qualche acciacco, valuteremo all’ultimo momento chi saranno i 12 a disposizione».
«Ci sono momenti che sono ciclici – spiega l’allenatore della Dinamo –. Prima partivamo con la consapevolezza che alla fine le partite le vincevamo mentre adesso partiamo troppo blandi condizionando la gara in avvio senza riuscire a trovare il ritmo che ci accompagnava prima. È su questo che dobbiamo lavorare. Abbiamo grande rispetto di Roma su ciò che sta facendo e farà ma dobbiamo guardare a quello che dovremo fare noi, prepariamo la partita con la solita attenzione consapevoli che dobbiamo giocare una difesa tosta fin dalla palla a due, mercoledì con Burgos abbiamo difeso nel modo giusto solo nel secondo tempo».
Durezza mentale ed energia da mettere in campo soprattutto in difesa, dunque. «Non ho dubbi che la direzione sia quella giusta ma dobbiamo partire dalla difesa, mercoledì abbiamo segnato 81 punti che è nelle nostre caratteristiche ma non dobbiamo concedere all’altra squadra di farne 86. La chiave per vincere è la difesa ma soprattutto è essenziale per giocare la nostra pallacanestro, noi difendiamo perché pensiamo sia giusto difendere in un determinato modo non solo per vincere la singola partita. Parte tutto da qui ed è su questo che dobbiamo concentrarci».
Qui Roma. Sul fronte capitolino, Piero Bucchi chiede ai suoi una prova all’altezza. «La sosta di un mese è inusuale, strana, in un momento di grande emergenza: cerchiamo di fare il nostro lavoro e pensare alla pallacanestro anche se stiamo vivendo una situazione un po’ irreale. La squadra è cambiata con la partenza di Dyson, al quale faccio un in bocca al lupo, e sono arrivati Jaylen Barford, con noi già da qualche settimana e piuttosto ben integrato, e da pochi giorni Corey Webster che è un po’indietro e per il quale ringrazio la società per la celerità con la quale è riuscita a espletare le pratiche di tesseramento. Abbiamo qualche acciacco, valuteremo all’ultimo momento chi saranno i 12 a disposizione».
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