Salta anche la Milano-Sanremo, trema il Giro
ROMA. Lo sport ai tempi del coronavirus è sempre più fatto di rinvii e cancellazioni. Gli ultimi eventi a finire nella lista dei rimandati a data da destinarsi sono la Tirreno-Adriatico e la Milano-Sa...
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ROMA. Lo sport ai tempi del coronavirus è sempre più fatto di rinvii e cancellazioni. Gli ultimi eventi a finire nella lista dei rimandati a data da destinarsi sono la Tirreno-Adriatico e la Milano-Sanremo, la classica di primavera targata Rcs Sport, ma anche il Giro di Sicilia (1-4 aprile). Ieri era saltata la Strade Bianche, prevista per il prossimo weekend in Toscana. Non si parla di annullamento, ma di ricollocamento in una data che verrà scelta di concerto con la Federciclismo e l'Unione Ciclistica Internazionale. Un grosso guazzabuglio, dal momento che - come per il calcio - anche il ciclismo conosce poche pause nell'arco della stagione: trovare spazi, nell'anno in cui ci sono le Olimpiadi a Tokyo, sarà complicato, se non quasi impossibile.
A questo punto occhi puntati sul 103° Giro d'Italia, la cui partenza è programmata per il 9 maggio da Budapest, con epilogo a Milano il successivo 31. Nelle prossime settimane si conoscerà pure il destino della corsa rosa, che gli organizzatori proveranno a salvare in ogni modo. Tuttavia, a un certo punto, dovranno interfacciarsi con la necessità-obbligo dell'emergenza, qualora si aggravasse il rischio di contagio in tutta la Penisola.
L'impressione, su ogni fronte, è che si navighi a vista e che le somme si tireranno solo alla fine, perché potrebbero essere le autorità locali - dopo i decreti governativi - a mettere la parola fine sulla vicenda, in un senso o nell'altro. Il Tour of the Alps, l'ex Giro del Trentino, in programma dal 20-24 aprile, farà da apripista alla corsa rosa o, in caso di annullamento, precluderà ogni speranza.
A questo punto occhi puntati sul 103° Giro d'Italia, la cui partenza è programmata per il 9 maggio da Budapest, con epilogo a Milano il successivo 31. Nelle prossime settimane si conoscerà pure il destino della corsa rosa, che gli organizzatori proveranno a salvare in ogni modo. Tuttavia, a un certo punto, dovranno interfacciarsi con la necessità-obbligo dell'emergenza, qualora si aggravasse il rischio di contagio in tutta la Penisola.
L'impressione, su ogni fronte, è che si navighi a vista e che le somme si tireranno solo alla fine, perché potrebbero essere le autorità locali - dopo i decreti governativi - a mettere la parola fine sulla vicenda, in un senso o nell'altro. Il Tour of the Alps, l'ex Giro del Trentino, in programma dal 20-24 aprile, farà da apripista alla corsa rosa o, in caso di annullamento, precluderà ogni speranza.
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