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4-0 alla Corea del Sud L’Italia apre le porte alle Finals della Davis

di Enrico Gaviano
4-0 alla Corea del Sud L’Italia apre le porte alle Finals della Davis

Il punto decisivo è arrivato dal doppio Fognini-Bolelli Cagliari ancora una volta ha portato fortuna agli azzurri

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CAGLIARI. Missione compiuta. L’Italia ha battuto 4-0 la Corea del sud e arriva a vele spiegate alla fase finale della Coppa Davis, in programma a Madrid dal 23 al 29 novembre. «E’ stato come sparare sulla croce rossa – commenta alla fine delle due giornate il “monumento” del tennis nazionale Nicola Pietrangeli – divario nettissimo. Ma intanto i ragazzi sono stati bravi a mantenere la concentrazione e a giocare sempre un buon tennis».

La sintesi della due giorni cagliaritana, infondo, è tutta qui. Se c’erano dubbi e perplessità sul fatto che i coreani potessero in qualche modo sovvertire un pronostico abbondantemente segnato, o che gli italiani prendessero sottogamba l’impegno, il campo ha spazzato via tutto. La squadra azzurra si è dimostrata compatta, i giocatori in campo non hanno perso praticamente mai la concentrazione, anche e nonostante l’assenza del pubblico dovuta alle disposizioni governative in materia di coronavirus. Le tribune vuote, in effetti, non invogliavano certo i tennisti all’agonismo. Ma alla fine non si possono che fare i complimenti allo squadrone italiano e al suo capitano Corrado Barazzutti.

Il doppio. Come previsto ieri a tarda serata, il tecnico degli azzurri ha rimescolato le carte, mettendo in campo la coppia delle meraviglie Fabio Fognini- Simone Bolelli, una delle più quotate a livello internazionale, con all’attivo anche uno slam (Australiam open 2015). Barazzutti aveva voglia di chiudere rapidamente la faccenda qualificazione e così ha lasciato in panchina il duo Sonego-Travaglia, scelto in partenza come doppio. Per Song e Nam insomma le notizie brutte sono cominciate prima dell’inizio del match. E sono proseguite durante i due per la verità rapidissimi set in cui si è decisa la sfida. Nella prima partita il duo azzurro ha messo a segno subito il break ed è andata sul 2-0, poi un lieve calo di tensione ha rianimato gli asiatici che dopo aver conquistato il loro primo punto hanno ottenuto il contro break su due doppi errori consecutivi di battuta di Fabio Fognini, e conquistato anche il game successivo portandosi sul 3-2. Giusto un po’ di pepe per la sfida che presto ha visto gli azzurri riprendere in mano il controllo della situazione e chiudere in 32 minuti il set sul 6-3. Nel secondo, Fognini e Bolelli hanno letteralmente strapazzato i rivali, che sono riusciti a conquistare appena un game, il quarto, sul loro servizio, per poi arrendersi rapidamente allo strapotere azzurro: 6-1 il finale del secondo set, di un match che è durato in tutto 61 minuti.

L’esordio di Travaglia. Il 3-0 acquisito e l’assenza del pubblico, avrebbero potuto anche far decidere per una chiusura anticipata di Italia-Corea del sud. Ma Barazzutti voleva a tutti i costi far esordire Stefano Travaglia e così anche i coreani hanno accettato di disputare il quarto match, schierando a loro volta Chung. La sfida è apparsa impari sin dall’inizio. Tanto che in tribuna un attempato dirigente del circolo cagliaritano si è sentito dire: “Se ti alleni un po’, lo batti anche tu questo coreano...”. In ogni caso la partita si è chiusa in appena 46’ minuti, il match più veloce fra i quattro disputati nella due giorni cagliaritana: 6-0, 6-1 A sancire il 4-0 finale, risultato che andrà negli annali insieme alla prima storica sfida di Coppa Davis disputata a porte chiuse.

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