emergenza globale
Dopo l’Italia e mezza Europa anche gli Usa corrono ai ripari
ROMA. Eventi con gli spalti vuoti, quando non cancellati del tutto. Comunque al prezzo di misure sanitarie come non s'erano mai viste. Anche il mondo dello sport fa i conti con il contagio da...
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ROMA. Eventi con gli spalti vuoti, quando non cancellati del tutto. Comunque al prezzo di misure sanitarie come non s'erano mai viste. Anche il mondo dello sport fa i conti con il contagio da coronavirus e si trova spiazzato, ad ogni latitudine.
Dopo l'Europa (che ha già perso importanti gare ciclistiche, come la Tirreno-Adriatico e la Milano-Sanremo, oltre a diverse partite del Sei Nazioni di rugby, a prove di Coppa del mondo di sci, ora sono gli Stati Uniti a dover fronteggiare l'avanzata. La Nba ha avvertito le sue 30 squadre che potrebbe essere necessario ricorrere alle porte chiuse, escludendo anche i giornalisti. Eventualità subito bollata come «impossibile» da LeBron James, mito del basket. «Se entro sul parquet e non ci sono spettatori, non gioco. Io vado in campo per i miei compagni, ma anche per loro» è stato il commento della superstar dei Lakers. E il coronavirus ora mette in dubbio il Gp delle Americhe, domenica 5 aprile ad Austin (Texas). La municipalità ha infatti dichiarato lo «stato d'emergenza locale». In Francia primno rinvio in Ligue 1, Strasburgo-Paris SG, in Premier League l'incubo aleggia.
Dopo l'Europa (che ha già perso importanti gare ciclistiche, come la Tirreno-Adriatico e la Milano-Sanremo, oltre a diverse partite del Sei Nazioni di rugby, a prove di Coppa del mondo di sci, ora sono gli Stati Uniti a dover fronteggiare l'avanzata. La Nba ha avvertito le sue 30 squadre che potrebbe essere necessario ricorrere alle porte chiuse, escludendo anche i giornalisti. Eventualità subito bollata come «impossibile» da LeBron James, mito del basket. «Se entro sul parquet e non ci sono spettatori, non gioco. Io vado in campo per i miei compagni, ma anche per loro» è stato il commento della superstar dei Lakers. E il coronavirus ora mette in dubbio il Gp delle Americhe, domenica 5 aprile ad Austin (Texas). La municipalità ha infatti dichiarato lo «stato d'emergenza locale». In Francia primno rinvio in Ligue 1, Strasburgo-Paris SG, in Premier League l'incubo aleggia.
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