La Nuova Sardegna

Sport

«Ora a Madrid: andiamo per vincere»

di Stefano Ambu
«Ora a Madrid: andiamo per vincere»

Il capitano Barazzutti e gli azzurri soddisfatti: bravi a restare sempre concentrati

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. ll capitano ha condotto la squadra alla sua maniera: seduto, qualche volta in piedi. Ma sempre calmo. E tranquillizzante. La vittoria con la Corea del Sud ha il volto non solo di Fognini, ma anche quello pacifico e rasserenante di Corrado Barazzutti. Un allenatore che ha buone parole anche per gli avversari: «Un punteggio severo per i coreani, ma il risultato con questi numeri è legato al fatto che la squadra è scesa in campo molto concentrata».

Sì perché l’insidia era proprio una, quella di giocare come se per vincere bastasse il ranking. «Io di questa qualificazione – ha continuato – sono molto contento. Eravamo favoriti, ma questo non ha influito sul comportamento in campo dei ragazzi che hanno giocato col massimo dell’attenzione».

E a novembre il capitano guiderà la squadra anche a Madrid: «Andiamo lì per raggiungere un risultato importante – ha detto – manca ancora molto tempo, vedremo. Dovrò fare delle scelte». Italia tra le favorite, questo non lo può nascondere nemmeno lui: «Non sono in grado di dare un pronostico, anche perché la formula del torneo ti può regalare o togliere tutto per pochi punti. Al momento, sulla carta, siamo molto forti: se questi giocatori rimarranno a questi livelli siamo una delle squadre più competitive. Si può fare un gran risultato, ma per questo occorrono peró tante componenti».

Già dalle prossime settimane Barazzutti tiferà i suoi ragazzi negli Usa e in Europa. Su Indian Wells e Miami situazione in evoluzione giorno per giorno. Ma per Fognini è importante essere lì per non perdere il ritmo. «C’è una situazione molto particolare – ha detto il numero 11 al mondo – ho parlato sia con il presidente Atp Gaudenzi sia col direttore del torneo. Non vorrei perdere un altro mese anche perché dopo l’America ci sono i tornei europei». Madrid? «Potenzialmente possiamo puntare in alto- ha detto- ma bisogna andare tutti nella stessa direzione. Tutti ora vorrebbero andare a Madrid: bisogna sedersi e avere le idee chiare».

Due giornate belle non solo per il big. A Cagliari hanno vinto tutti i convocati. Dopo Gianluca Mager all’esordio, ieri gloria anche per Simone Bolelli e Stefano Travaglia: «Quando c’è la possibilità – ha detto Bolelli – ho sempre piacere di giocare con Fognini. C’è un rapporto molto naturale è un buon feeling in campo e fuori». Battesimo con vittoria per Stefano Travaglia: «Contento di questa prima partita – ha commentato –, è la prima volta che gioco a porte chiuse. Strano, ma ho provato a essere solido sin dal primo punto e a quel punto non pensi più se sei a porte chiuse o col pubblico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative