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Cagliari da libro Cuore «Rispetto per quanti sono in prima linea»

di Roberto Muretto
Cagliari da libro Cuore «Rispetto per quanti sono in prima linea»

La sensibilità dei rossoblù che oggi tornano ad allenarsi Zenga e Nainggolan sui social: «Lavoriamo e stiamo zitti» 

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CAGLIARI. Il coronavirus mette a rischio il campionato di serie A. Il Cagliari, in attesa di sapere se il torneo si fermerà o no, da oggi torna sul campo per preparare la gara con la Spal che si dovrebbe giocare sabato prossimo a Ferrara. Lavoro è un concetto che viene ribadito sui social dal tecnico rossoblù e da diversi calciatori dei Quattro Mori. «Tanti lavoratori - scrive Walter Zenga - devono continuare a portare il pane a casa e non possono scegliere di fermarsi. Per rispetto verso di loro, noi continueremo ad allenarci in silenzio». Sulla stessa lunghezza d’onda Radja Nainggolan che aggiunge su suo profilo: «In un momento di emergenza in tanti dovranno andare avanti. Per loro, per la nostra gente, riprenderemo da oggi gli allenamenti per preparare al meglio le prossime gare».

Solidarietà. I rossoblù, lo staff tecnico e la dirigenza stanno monitorando costantemente la situazione. Si tengono informati sull’evolversi di un fenomeno che ormai ha colpito tutto il mondo. C’è grande rispetto per chi è impegnato nella lotta contro un nemico invisibile. «Solidali con chi sta vivendo un periodo di disagio e incertezza - la riflessione del capitano Luca Ceppitelli -. Rispettiamo chi vorrebbe stare a casa con le proprie famiglie ma non può farlo. È giusto proseguire da oggi gli allenamenti in rispettoso silenzio».

Il bomber. Al coro di voci sui social non poteva mancare Joao Pedro, cannoniere del Cagliari che finora ha realizzato sedici gol. Il brasiliano è da sempre in prima linea se ci sono giuste cause da sostenere, schierandosi sempre dalla parte di chi ha bisogno di essere aiutato. «Ci alleniamo ma il nostro pensiero è rivolto a chi lavora duramente e non può fermarsi anche se volesse. La cosa più importante è non far mancare nulla alla famiglia».

Cuore d’oro. Da sempre si è distinto per l’altruismo. Al coro di voci rossoblù non poteva mancare quella di Fabio Pisacane. Poche parole ma spese bene: «Per rispetto di chi in queste giornate dovrà continuare a fare il proprio lavoro, noi faremo il nostro». In sintesi: che si giochi o meno, il Cagliari mostra attenzione verso un “avversario” che non è in carne e ossa ma sta condizionando pesantemente la vita quotidiana degli italiani. Il calcio è un lavoro diverso dagli altri, inutile negare che chi fa del pallone la sua professione è un privilegiato. Ma quando c’è un’emergenza non ci sono differenze e tutti, senza nessuna eccezione devono attenersi alle regole.

Stand by. Il calcio aspetta di conoscere le decisioni della Federazione che per domani ha convocato una riunione straordinaria del consiglio. Vanno fatte tutta una serie di valutazioni e considerate le pressioni che stanno arrivando da più parti per fermare il campionato. Il Cagliari, naturalmente, si adeguerà alle direttive che vengono dall’alto. Ma chiede solo che i provvedimenti siano chiari da subito e non cambino il giorno dopo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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