L’Hermaea Olbia assolta per il rifiuto di giocare a Busto
di Fabio Fresu
La rinuncia alla trasferta è stata condivisa dalla Lega volley Il presidente Sarti: «Coronavirus, ancora troppa confusione»
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SASSARI. Niente gara (e questo si sapeva), ma anche niente sconfitta per 3-0 a tavolino, e soprattutto niente sanzioni disciplinari per la Govillage Hermaea Olbia nel campionato di A2 femminile di pallavolo. Dopo che la società gallurese aveva preannunciato venerdì la rinuncia a disputare la partita in calendario domenica a Busto Arsizio, per non esporre atlete e staff al rischio di contagio coronavirus, in tanti si chiedevano come avrebbe reagito la Lega serie A femminile a una simile presa di posizione. Invece, complice il precipitare della situazione sanitaria legata all’emergenza nella Penisola, tutto si è risolto per il meglio, con la decisione proprio della Lega di ieri mattina di sospendere anche i campionati di serie A fino a data da destinarsi. «Di certo la nostra decisione ha contribuito alla scelta – commenta il presidente olbiese Gianni Sarti – in certi momenti bisogna prendere delle posizioni chiare. Magari ci sarebbe da discutere del tempismo, con società che hanno fatto diciotto ore di pullmann per arrivare sul campo di gara e scoprire che non si giocava. Abbiamo una chat con tutti i presidenti di serie A, sulla quale abbiamo affrontato discussioni infinite su cosa forse serviva e su chi si sarebbe dovuto esporre in prima persona».
La cosa si sarebbe dovuta affrontare in modo diverso?
«Per come la vedo io sì. Sia da parte del Governo, che ha emanato provvedimenti vaghi, che del Coni, che se ne è lavato la mani lasciando le responsabilità alle Leghe».
Cosa pensa che possa succedere adesso?
«Difficile dirlo. Oggi è prevista una riunione di Lega per decidere sul da farsi, per me bisogna interrompere tutto almeno per due o tre settimane».
La squadra ha continuato ad allenarsi?
«Certo, anche se a porte chiuse. Ma tanto già le ragazze vivono tutte insieme al Geovillage, quindi non è che il rischio di contagio aumenti».
Come la vede, forse stagione finita?
«Io ho proposto di congelare la situazione e chiudere la poule promozione, per passare direttamente ai playoff. Il che significherebbe il rompete le righe per l’Hermaea, che al momento è ultima in classifica».
La cosa si sarebbe dovuta affrontare in modo diverso?
«Per come la vedo io sì. Sia da parte del Governo, che ha emanato provvedimenti vaghi, che del Coni, che se ne è lavato la mani lasciando le responsabilità alle Leghe».
Cosa pensa che possa succedere adesso?
«Difficile dirlo. Oggi è prevista una riunione di Lega per decidere sul da farsi, per me bisogna interrompere tutto almeno per due o tre settimane».
La squadra ha continuato ad allenarsi?
«Certo, anche se a porte chiuse. Ma tanto già le ragazze vivono tutte insieme al Geovillage, quindi non è che il rischio di contagio aumenti».
Come la vede, forse stagione finita?
«Io ho proposto di congelare la situazione e chiudere la poule promozione, per passare direttamente ai playoff. Il che significherebbe il rompete le righe per l’Hermaea, che al momento è ultima in classifica».
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