Il Gp d’Australia a porte aperte
F1, il team della Ferrari in viaggio. Binotto: «Momenti non facili, proviamo a regalare dei sorrisi»
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. Si parte. Il Mondiale 2020 di Formula 1 comincerà regolarmente questo fine settimana con il Gp d'Australia e gli organizzatori di Melbourne hanno escluso in modo categorico l'ipotesi di porte chiuse. Motori accesi e spalti pieni, quindi, per un tuffo nella normalità in un mondo dello sport che quotidianamente è costretto a rinvii e annullamenti di eventi in tutte le discipline. Assomiglia però anche ad un salto nel buio: il 22 marzo si tornerà in pista in Bahrain, dove è già stato deciso che il pubblico non sarà ammesso, mentre il Gp della Cina, del 19 aprile, è già stato rinviato e su quello del Vietnam, del 5 aprile, c'è un punto interrogativo.
Il “circus” è intanto già arrivato o è in viaggio per Melbourne. «Il personale delle squadre è sugli aerei. Li aspettiamo nelle prossime 12-24 ore - ha spiegato il responsabile dell'Australian Grand Prix Corporation, Andrew Westacott -. Sta arrivando al circuito il materiale arrivato dall'Italia delle scuderie Ferrari e Alpha Tauri». Sono stati o saranno sottoposti a controllo sanitario gli italiani e coloro che arrivano da aree a rischio, componenti dei team o solo tifosi con in tasca il biglietto per l'esordio di una stagione che dal punto di vista sportivo si annuncia combattuta. I possibili rischi derivanti dal riunire insieme decine di migliaia di persone sono stati valutati ma ritenuti ridotti in un'area che non ha ancora sperimentato nè avuto avvisaglie di contagio. Una volta superati i controlli, il team di Maranello è pronto ad affrontare la prima sfida, con una motivazione in più: «L'Italia e il mondo intero stanno vivendo tempi non facili e noi, come parte della Formula 1, abbiamo il compito di provare a strappare un sorriso o quanto meno di far divertire il pubblico che come sempre attende la prima gara della stagione con una trepidazione simile a quella che anima me e naturalmente tutti i ragazzi della scuderia».
Queste le parole del team principal della Ferrari, Mattia Binotto, che attende con ansia di dare una valutazione al lavoro fatto finora. «Dopo un inverno di lavoro nel quale abbiamo costruito e sviluppato la nostra monoposto è giunto il momento di avere una prima affidabile indicazione di quale sia il nostro livello di performance e di quanto efficaci siano le migliorie che abbiamo introdotto - ha sottolineato -. Sappiamo perfettamente che i nostri rivali sono molto forti ma siamo anche consapevoli di quanto lunga sia la stagione che ci aspetta e di quanto gli sviluppi, l'affidabilità e la nostra efficienza nei vari processi potrà essere importante», ha concluso Binotto.
Il “circus” è intanto già arrivato o è in viaggio per Melbourne. «Il personale delle squadre è sugli aerei. Li aspettiamo nelle prossime 12-24 ore - ha spiegato il responsabile dell'Australian Grand Prix Corporation, Andrew Westacott -. Sta arrivando al circuito il materiale arrivato dall'Italia delle scuderie Ferrari e Alpha Tauri». Sono stati o saranno sottoposti a controllo sanitario gli italiani e coloro che arrivano da aree a rischio, componenti dei team o solo tifosi con in tasca il biglietto per l'esordio di una stagione che dal punto di vista sportivo si annuncia combattuta. I possibili rischi derivanti dal riunire insieme decine di migliaia di persone sono stati valutati ma ritenuti ridotti in un'area che non ha ancora sperimentato nè avuto avvisaglie di contagio. Una volta superati i controlli, il team di Maranello è pronto ad affrontare la prima sfida, con una motivazione in più: «L'Italia e il mondo intero stanno vivendo tempi non facili e noi, come parte della Formula 1, abbiamo il compito di provare a strappare un sorriso o quanto meno di far divertire il pubblico che come sempre attende la prima gara della stagione con una trepidazione simile a quella che anima me e naturalmente tutti i ragazzi della scuderia».
Queste le parole del team principal della Ferrari, Mattia Binotto, che attende con ansia di dare una valutazione al lavoro fatto finora. «Dopo un inverno di lavoro nel quale abbiamo costruito e sviluppato la nostra monoposto è giunto il momento di avere una prima affidabile indicazione di quale sia il nostro livello di performance e di quanto efficaci siano le migliorie che abbiamo introdotto - ha sottolineato -. Sappiamo perfettamente che i nostri rivali sono molto forti ma siamo anche consapevoli di quanto lunga sia la stagione che ci aspetta e di quanto gli sviluppi, l'affidabilità e la nostra efficienza nei vari processi potrà essere importante», ha concluso Binotto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
