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Nerazzurri male con le big, il percorso è lungo

Nerazzurri male con le big, il percorso è lungo

MILANO. Antonio Conte lo ha ripetuto come un mantra da settembre: l'Inter è all'inizio di un lungo percorso. La sconfitta di Torino contro la Juventus è il segnale che per il club nerazzurro c'è...

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MILANO. Antonio Conte lo ha ripetuto come un mantra da settembre: l'Inter è all'inizio di un lungo percorso. La sconfitta di Torino contro la Juventus è il segnale che per il club nerazzurro c'è ancora molto da fare per lottare ad armi pari contro i bianconeri. È mancata la personalità dei big, di Romelu Lukaku e Lautaro Martinez in primis, e la concentrazione nella ripresa. Come accaduto contro la Lazio, ormai tre settimane fa, l'Inter è crollata nel secondo tempo.

E le sconfitte contro le dirette rivali pesano enormemente sul bilancio di questa stagione in cui la squadra nerazzurra si candidava per un posto da protagonista. Contro le prime cinque in classifica l'Inter ha vinto solo contro la Lazio all'andata e ha pareggiato con Roma e Atalanta. Conte ha ancora molto da lavorare per trasformare l'Inter in una macchina perfetta. La società deve investire ancora parecchio per rendere davvero competitiva la rosa.

Maurizio Sarri può permettersi di tenere in panchina un fuoriclasse come Dybala, Conte nella serata no dei suoi attaccanti e nel periodo di appannaggio di Lautaro Martinez che non segna dal 26 gennaio, può puntare solo su Alexis Sanchez per ora destinato alla titolarità solo in Europa League. I rumors di mercato dalla Spagna su Lautaro Martinez si fanno di settimana in settimana più concreti. Se sarà confermato l'addio dell'argentino, Beppe Marotta dovrà trovare un degno sostituto, di prospettiva ma allo stesso tempo pronto per contribuire al definitivo salto di qualità.

Conte, poi, dovrà trovare anche la chiave per gestire Christian Eriksen. Il centrocampo è uno dei reparti da rinforzare ma il danese, che non ha ancora trovato la forma migliore e deve entrare nei meccanismi del calcio italiano, una volta inserito a pieno regime sarà a tutti gli effetti un nuovo acquisto per Conte che, a tre mesi dal suo arrivo, ancora non lo valuta tra i titolari. Al momento Juventus e Inter sono ancora due realtà lontane e Conte non lo ha nascosto nel dopopartita. «Questo ko ci deve aiutare a capire quanto siamo distanti, ma non ci deve buttare nello sconforto», ha detto l'allenatore ricordando che il club bianconero vince da otto anni e non è possibile fare paragoni.

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