Zenga cerca la chiave per rilanciare il Cagliari
di Roberto Muretto
Il nuovo allenatore darà spazio all’uruguaiano Pereiro e al polacco Walukiewicz Il test di sabato con l’Olbia ha confermato che i rossoblù giocheranno col tridente
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CAGLIARI. Walter Zenga ha in mano un mazzo di chiavi. Deve cercare quella giusta per rimettere il Cagliari sulla buona strada. Il nuovo allenatore è al lavoro, studia, guarda, memorizza ogni dettaglio. Sa che ha una missione da compiere: terminare il campionato nella parte sinistra della classifica. Questo è ciò che chiede il presidente Tommaso Giulini, sicuro di aver costruito una squadra che ha le potenzialità tecniche per stare tra le prime dieci.
Soluzioni. Dopo sei giorni di lavoro c’è già una certezza: il Cagliari giocherà col tridente. Walter Zenga lo aveva annunciato durante la presentazione: «Ricordate il mio Crotone? Ci schiereremo così». Lo ha ribadito il test di sabato pomeriggio alla “Sardegna Arena” con l’Olbia, durante il quale sono stati fatti diversi esperimenti, senza dimenticare che nella prossima partita (sabato a Ferrara contro la Spal ma già oggi dopo la riunione straordinaria del consoglio federale potrebbe essere annunciato lon stop al campionato) non ci sarà Joao Pedro (che ieri ha compiuto 28 anni), il bomber del Cagliari già arrivato a quota 16 gol, perchè deve scontare un turno di squalifica. Avrà un’occasione l’uruguaiano Gaston Pereiro che ha dimostrato di poter dare un contributo importante tra le linee anche da falso nueve. Il mancino sta bruciando le tappe , è già andato in gol e vuole diventare determinante. Con Walter Zenga nessuno ha il posto assicurato, Gaston si giocherà le sue chance.
Facce nuove. Finora Oliva si è visto pochissimo. Maran lo ha utilizzato col contagocce preferendogli l’esperienza di Cigarini. Il nuovo mister del Cagliari potrebbe decidere di lanciare il giovane centrocampista uruguaiano, un ragazzo di carattere, che forse non ha i piedi del “Ciga” ma sul piano della mobilità e dell’agonismo ha qualcosa in più del compagno. Senza contare che Oliva è un investimento della società per il futuro, mentre Cigarini a fine stagione è molto probabile che cambi aria. Se non succede qualcosa al momento non prevedibile, il suo contratto non dovrebbe essere rinnovato. Il suo agente Bia è già al lavoro per trovargli una nuova sistemazione.-
La novità. «Walukiewicz è uno dei profili più interessanti. Un giocatore da valorizzare». Prima di mettere alla porta Rolando Maran, il patron Giulini aveva fatto capire nell’intervista rilascia alla Nuova, che forse il polacco doveva essere utilizzato di più. La risposta di Zenga è stata quella di schierarlo per tutti i novanta minuti nell’amichevole con l’Olbia. Il centrale difensivo è stato l’unico dei giocatori in rosa a stare in campo per tutta la partita. Un segnale chiaro, la conferma che d’ora in avanti avrà un posto da titolare, che naturalmente dovrà dimostrare di meritare. L’altro se lo giocheranno Pisacane e Klavan, anche se il primo potrebbe avere delle possibilità anche nel ruolo di terzino.
Ballottaggio. Alessio Cragno oppure Robin Olsen? «Non vorrei essere nei panni di Zenga», ha detto Reginato, portiere dello scudetto del Cagliari. Nel primo tempo con l’Olbia ha giocato Cragno. Un indizio? Forse. Ma a scegliere sarà uno che per tre anni è stato il numero 1 più forte del mondo, difficile che possa sbagliare. Resta comunque la curiosità che potrebbe non essere appagata subito considerato che la Serie A va verso lo stop.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Soluzioni. Dopo sei giorni di lavoro c’è già una certezza: il Cagliari giocherà col tridente. Walter Zenga lo aveva annunciato durante la presentazione: «Ricordate il mio Crotone? Ci schiereremo così». Lo ha ribadito il test di sabato pomeriggio alla “Sardegna Arena” con l’Olbia, durante il quale sono stati fatti diversi esperimenti, senza dimenticare che nella prossima partita (sabato a Ferrara contro la Spal ma già oggi dopo la riunione straordinaria del consoglio federale potrebbe essere annunciato lon stop al campionato) non ci sarà Joao Pedro (che ieri ha compiuto 28 anni), il bomber del Cagliari già arrivato a quota 16 gol, perchè deve scontare un turno di squalifica. Avrà un’occasione l’uruguaiano Gaston Pereiro che ha dimostrato di poter dare un contributo importante tra le linee anche da falso nueve. Il mancino sta bruciando le tappe , è già andato in gol e vuole diventare determinante. Con Walter Zenga nessuno ha il posto assicurato, Gaston si giocherà le sue chance.
Facce nuove. Finora Oliva si è visto pochissimo. Maran lo ha utilizzato col contagocce preferendogli l’esperienza di Cigarini. Il nuovo mister del Cagliari potrebbe decidere di lanciare il giovane centrocampista uruguaiano, un ragazzo di carattere, che forse non ha i piedi del “Ciga” ma sul piano della mobilità e dell’agonismo ha qualcosa in più del compagno. Senza contare che Oliva è un investimento della società per il futuro, mentre Cigarini a fine stagione è molto probabile che cambi aria. Se non succede qualcosa al momento non prevedibile, il suo contratto non dovrebbe essere rinnovato. Il suo agente Bia è già al lavoro per trovargli una nuova sistemazione.-
La novità. «Walukiewicz è uno dei profili più interessanti. Un giocatore da valorizzare». Prima di mettere alla porta Rolando Maran, il patron Giulini aveva fatto capire nell’intervista rilascia alla Nuova, che forse il polacco doveva essere utilizzato di più. La risposta di Zenga è stata quella di schierarlo per tutti i novanta minuti nell’amichevole con l’Olbia. Il centrale difensivo è stato l’unico dei giocatori in rosa a stare in campo per tutta la partita. Un segnale chiaro, la conferma che d’ora in avanti avrà un posto da titolare, che naturalmente dovrà dimostrare di meritare. L’altro se lo giocheranno Pisacane e Klavan, anche se il primo potrebbe avere delle possibilità anche nel ruolo di terzino.
Ballottaggio. Alessio Cragno oppure Robin Olsen? «Non vorrei essere nei panni di Zenga», ha detto Reginato, portiere dello scudetto del Cagliari. Nel primo tempo con l’Olbia ha giocato Cragno. Un indizio? Forse. Ma a scegliere sarà uno che per tre anni è stato il numero 1 più forte del mondo, difficile che possa sbagliare. Resta comunque la curiosità che potrebbe non essere appagata subito considerato che la Serie A va verso lo stop.
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