serie A
Caos Milan, Rangnik frena e si allontana
Il manager verso lo United. Maldini-Gazidis, riprende il dialogo
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MILANO. >Tutti i dubbi di Ralf Rangnick. Il manager tedesco, a più riprese indicato come il candidato forte di Ivan Gazidis per ricostruire il Milan nella prossima stagione, appare ancora freddo sull'ipotesi di diventare allenatore e direttore sportivo rossonero. Il doppio ruolo solletica l'interesse del 61enne, attualmente responsabile dell'area tecnica di tutte le squadre di proprietà della RedBull, che però avrebbe diverse perplessità sui limiti imposti dal fair play finanziario per il club rossonero: questi infatti gli impedirebbero di costruire la rosa immaginata con tanti giovani di prospettiva, a differenza di quanto accadrebbe, ad esempio, al Manchester United che lo corteggia.
Il Milan, forse preso in contropiede da questa improvvisa frenata, rivendica di non aver mai formalizzato una vera e propria offerta: i contatti avvenuti e mai negati nel passato vengono definiti solo «esplorativi» e nessuna decisione definitiva è mai stata presa.
Una situazione di stallo che potrebbe rilanciare anche le quotazioni di Pioli, il cui lavoro è comunque molto apprezzato dallo stesso Gazidis e dalla proprietà. La trattativa non è sfumata ma resta un bel pasticcio. L'interessamento per Rangnick era per altro stato la scintilla che ha fatto detonare il rapporto tra Gazidis e l'area sportiva, culminato con le parole al vetriolo di Boban e il successivo licenziamento del croato per giusta causa. Sul tema, è scontato un contenzioso legale. Tra Gazidis e Maldini, invece, i contatti sono quotidiani, La bandiera del Milan è sempre più intenzionato a restare fino al termine della stagione per senso di appartenenza.
Il Milan, forse preso in contropiede da questa improvvisa frenata, rivendica di non aver mai formalizzato una vera e propria offerta: i contatti avvenuti e mai negati nel passato vengono definiti solo «esplorativi» e nessuna decisione definitiva è mai stata presa.
Una situazione di stallo che potrebbe rilanciare anche le quotazioni di Pioli, il cui lavoro è comunque molto apprezzato dallo stesso Gazidis e dalla proprietà. La trattativa non è sfumata ma resta un bel pasticcio. L'interessamento per Rangnick era per altro stato la scintilla che ha fatto detonare il rapporto tra Gazidis e l'area sportiva, culminato con le parole al vetriolo di Boban e il successivo licenziamento del croato per giusta causa. Sul tema, è scontato un contenzioso legale. Tra Gazidis e Maldini, invece, i contatti sono quotidiani, La bandiera del Milan è sempre più intenzionato a restare fino al termine della stagione per senso di appartenenza.
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