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Brignone: «Italia, insieme vinceremo»

Brignone: «Italia, insieme vinceremo»

È la prima azzurra della storia ad aver vinto la Coppa del mondo di sci alpino

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Aare. «Cari italiani, io ce l'ho fatta in pista a superare le mie rivali, noi tutti insieme ce la faremo nella nostra vita di cittadini a battere un avversario temibilissimo, il coronavirus».

Il giorno dopo la vittoria della coppa del mondo di sci, Federica Brignone scrive una lettera aperta ai connazionali. «Parlo oggi - spiega la campionessa - perché ieri non sono riuscita ad esprimere tutto quello che provavo». «Realizzo ora che ieri non sono riuscita ad esprimere quello che provavo - continua -, ma la notizia dell'annullamento delle gare di Åre e di conseguenza la conquista della classifica generale mi ha mandato in totale confusione. In quel momento avevo solo voglia di staccare per scaricare tutta la tensione degli ultimi mesi vissuti sempre pensando alle gare, agli allenamenti, a stare concentrata sugli obiettivi. Ma dodici ore dopo mi sento più lucida».

Poi sottolinea una cosa a cui tiene: «vincere la Coppa generale era un sogno, il mio sogno più grande - spiega la Brignone -. Come molti altri atleti dello sci ho sempre pensato che una Coppa del Mondo abbia più valore di una medaglia mondiale o olimpica, perché premia la costanza, la bravura lungo un'intera stagione e non in un'unica giornata». Il giorno dopo aver vinto la coppa del mondo, unica italiana ad esserci riuscita da quando nel 1967 fu istituito il trofeo più desiderato dello sci alpino, Federica è alle prese con i difficili problemi dl rientro in Italia. Anche in Svezia, infatti, come ormai in gran parte d'Europa, gli spostamenti sono complicati dalle misure restrittive a causa del coronavirus. «La cosa che comunque mi ha rattristato di più è non aver potuto sentire l'inno nazionale italiano per la cerimonia della premiazione. Queste cerimonie per noi atleti e per me soprattutto sono davvero molto importanti, significative ed emozionanti», ha spiegato Federica. «Adesso, compatibilmente con gli sviluppi della crisi del coronavirus, aspetto solo che la Fis mi comunichi quando, dove e come mi saranno consegnate le mie coppe». Il plurale è d'obbligo perché oltre alla Coppa generale, l'azzurra in questa travagliata ma per lei magica stagione, ha vinto anche i trofei di combinata e di gigante. Una vera impresa, storica, per lo sci italiano.

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