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Canottaggio, Oppo continua ad allenarsi

Canottaggio, Oppo continua ad allenarsi

ROMA. Nonostante la sospensione di tutte di tutte le competizioni di canottaggio nazionali e internazionali per l’emergenza coronavirus, il campione oristanese Stefano Oppo continua ad allenarsi in...

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ROMA. Nonostante la sospensione di tutte di tutte le competizioni di canottaggio nazionali e internazionali per l’emergenza coronavirus, il campione oristanese Stefano Oppo continua ad allenarsi in vista di Tokyo 2020.

Da ieri Oppo si trova a Sabaudia in raduno con la Nazionale. Gli atleti continueranno infatti ad allenarsi nelle strutture della Federazione e attualmente sono in isolamento, rispettando quindi le norme stabilite dal decreto del governo.

In particolare sono stati annullati il 1° Meeting nazionale, che doveva disputarsi il 21 e 22 marzo 2020, la tappa di Coppa del Mondo in programma a Sabaudia la domenica di Pasqua e quella prevista a Varese nel mese di maggio. Per il momento il Comitato Olimpico ha confermato invece le Olimpiadi di Tokyo 2020, in programma dal 24 al 31 luglio 2020.

«Ci troviamo a vivere una situazione difficile per tutti; dal punto di vista sportivo, l’unica certezza per ora rimangono le Olimpiadi, che ad oggi sono state confermate al 24 luglio. Noi comunque continuiamo e continueremo a lavorare, ovviamente nel pieno rispetto delle precauzioni e seguendo le direttive imposte dal Ministero», ha detto il direttore tecnico Franco Cattaneo .

Preoccupato della situazione anche Stefano Oppo che rivolge un pensiero alla sua terra. «In questo momento di grande emergenza, bisogna cercare di mantenere la calma e rispettare le norme. Tutto questo è fatto per preservare la nostra salute e limitare il più possibile la diffusione di questo virus. Vi invito quindi a rimanere nelle vostre case e non uscire se non per motivi strettamente necessari. È un grande sacrificio per tutti, ma se rispetteremo queste semplici regole tutto andrà per il meglio.

La situazione è molto seria; in Italia ci sono molte persone ricoverate e il mio pensiero va a loro e alle loro famiglie; un immenso grazie a medici, infermieri e operatori sanitari che sono sempre in prima linea e stanno affrontando turni estenuanti per la nostra salute».



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