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il virus e la serie A 

Sto bene, grazie a tutti Rugani e la Juventus adesso fanno squadra

Sto bene, grazie a tutti Rugani e la Juventus adesso fanno squadra

TORINO. Alla Juventus non resta che aspettare. Dopo la scoperta che Daniele Rugani è positivo al Coronavirus, i bianconeri - squadra, staff tecnico, dirigenti, compreso il presidente Andrea Agnelli,...

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TORINO. Alla Juventus non resta che aspettare. Dopo la scoperta che Daniele Rugani è positivo al Coronavirus, i bianconeri - squadra, staff tecnico, dirigenti, compreso il presidente Andrea Agnelli, staff medico e preparatori - sono in isolamento, chi a casa (come Cristiano Ronaldo che da lunedì è in Portogallo), chi al JHotel vicino alla sede sociale.

È cominciata la quarantena, ieri la sede della società alla Continassa è stata sanificata, ma non è stata chiusa. Nei prossimi giorni i bianconeri saranno sottoposti al tampone per la ricerca del virus. Sono in isolamento domiciliare volontario 121 persone, fra calciatori, membri dello staff, dirigenti, accompagnatori e dipendenti della Juventus. Dalla società bianconera un abbraccio ideale a Rugani: «Siamo una squadra, forza Daniele!»: Ma l'attesa è anche per quello che succederà in Italia, dove il campionato è stato congelato con la Juventus in testa di un punto sulla Lazio, e in Europa.

“Sto bene - tranquillizza Rugani - . In questo momento però sento ancora di più il dovere di ringraziare tutti i medici e gli infermieri che stanno lottando negli ospedali per fronteggiare questa emergenza». Il 25enne difensore aveva accusato qualche linea di febbre martedì, 48 ore dopo Juve-Inter, i controlli hanno confermato il sospetto, ieri a tarda sera l'annuncio. Il difensore si unisce all'appello bipartisan a «rispettare le regole perchè - spiega - questo virus non fa distinzioni! Facciamolo per noi stessi, per i nostri cari e per chi ci circonda». Ancora più deciso l'intervento di Miralem Pjanic: «Doveva arrivare e doveva essere forte e rumorosa per capire che stavamo sbagliando. Non commettiamo tutti gli stessi errori, ascoltate chi sta vivendo questa emergenza. Non sottovalutela».

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