«Medici e infermieri, i nostri angeli»
Gigi Datome: «Il loro impegno mi rende orgoglioso di essere italiano»
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ISTANBUL. Mai banale, mai “timido” quando c’è da prendere una posizione o veicolare un messaggio importante a livello sociale. Ieri la stella olbiese Gigi Datome ha pubblicato su Instagram un lungo post accompagnato da un disegno nel quale l’Italia viene tenuta in braccio da un’infermiera.
«È semplicemente un post Instagram – ha scritto il giocatore del Fenerbahce –, quanto di più semplice e scontato si possa fare in questi giorni. Ma volevo fermarmi un momento per ringraziare gli infermieri, i dottori, gli anestesisti, gli operatori sanitari, i volontari, che stanno facendo turni disumani per fronteggiare una situazione mai affrontata prima. E non è la prima volta. Sono angeli che mi rendono ancora più orgoglioso di essere italiano. Al pari dei vari Michelangelo, Dante o Vivaldi che hanno plasmato la nostra cultura».
Poi ancora il riferimento al patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. «Il momento storico è talmente particolare nella sua unicità – prosegue Datome, che si trova attualmente a Istanbul – che tutti noi abbiamo l’occasione di fare la storia. E non serve dipingere la Cappella Sistina, basta stare a casa quando si può. Non serve scrivere la Divina Commedia, basta rispettare le distanze di sicurezza. Non serve comporre le quattro stagioni, basta lavarsi le mani. Facciamo la storia tutti insieme, per favore, per tanti di noi basta veramente poco. Solo così non vanificheremo gli sforzi di chi è in prima linea negli ospedali, di chi lotta contro il virus e di chi sta facendo sacrifici economici per un bene maggiore. Mi fido di te, mio bel paese. Superiamo anche questa!».
Infine gli hashtag e una precisazione legata alla raffigurazione dell’Italia, sempre necessaria quando ci si tuffa nel mare magnum dei social: «Nella foto non sono raffigurate le isole ma sapete che per ovvie ragioni sono tra i miei primi pensieri.
#iorestoacasa #distantimauniti».
«È semplicemente un post Instagram – ha scritto il giocatore del Fenerbahce –, quanto di più semplice e scontato si possa fare in questi giorni. Ma volevo fermarmi un momento per ringraziare gli infermieri, i dottori, gli anestesisti, gli operatori sanitari, i volontari, che stanno facendo turni disumani per fronteggiare una situazione mai affrontata prima. E non è la prima volta. Sono angeli che mi rendono ancora più orgoglioso di essere italiano. Al pari dei vari Michelangelo, Dante o Vivaldi che hanno plasmato la nostra cultura».
Poi ancora il riferimento al patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. «Il momento storico è talmente particolare nella sua unicità – prosegue Datome, che si trova attualmente a Istanbul – che tutti noi abbiamo l’occasione di fare la storia. E non serve dipingere la Cappella Sistina, basta stare a casa quando si può. Non serve scrivere la Divina Commedia, basta rispettare le distanze di sicurezza. Non serve comporre le quattro stagioni, basta lavarsi le mani. Facciamo la storia tutti insieme, per favore, per tanti di noi basta veramente poco. Solo così non vanificheremo gli sforzi di chi è in prima linea negli ospedali, di chi lotta contro il virus e di chi sta facendo sacrifici economici per un bene maggiore. Mi fido di te, mio bel paese. Superiamo anche questa!».
Infine gli hashtag e una precisazione legata alla raffigurazione dell’Italia, sempre necessaria quando ci si tuffa nel mare magnum dei social: «Nella foto non sono raffigurate le isole ma sapete che per ovvie ragioni sono tra i miei primi pensieri.
#iorestoacasa #distantimauniti».
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